La monetazione bronzea di Nuovo Stile Ateniese more

Rivista Italiana di Numismatica, XCVII, 1996, 43-82, tavv. I-II.

RIVISTA ITALIANA NVMISMATICA E SCIENZE AFFENI FONDATA DA SOLONE AMBROSOLI NEL 1888 EDITA DALLA SOCIETA NUMISMATICA ITALIANA IN MILANO VOL. XCVII 1996 Estratto MAKIANGELA PUGLISI LA MONETAZIONE BRONZEA DI NUOVO STILE ATENIESE (*) Con la convenzionale denominazione di Nuovo Stile si intendono serie bronzee(') dalla tipologia alquanto varia, emesse dalla zecca di Atene duran- te il II e il I sec. a.C. Fra tutte le emissioni prevale in un primo momento il diritto con la te- sta di Atena con elmo corinzio, associato con Zeus fulminante e accompa- gnato da una cospicua varieta di simboli (2). In un secondo momento al dirit- to si sostituisce la testa di Atena con elmo attico di Nuovo Stile, volta a de- stra, identica a quella presente suirargento, in associazione a rovesci con * *tipi variabili" (J). Fra questi predomina il tipo che si ritrova anche sullc (*) II presente articolo prendc spunto dalle ricerche condottc per la mia tesi di laurea, discussa ncll'anno accademico '91-'92 presso l'Universita degli Studi di Messina, relatore la prof.ssa Maria Caccamo Caltabiano, che nella realizzazione di questo ulteriorc lavoro mi e sta- ta di grande incoraggiamento e di guida preziosa. L'esame autoptico del materiale conservato nel Museo Numismatico di Atene e stato possibile grazie alia disponibilita dimostratami dalla direttrice, dott.ssa Mando Oeconomides, e da tutto il personale, che sentitamente ringrazio. (1) Per la loro identificazione si fara d'ora in poi riferimento a j. Svoronos, Les mon- naies d'Atbenes (Tresor de la numismatique grecque ancienne), Monaco 1923-1926; tavole po- stume compilate da Bernard Pick. (2) Simboli: a) Stella c aquila (Svoronos 81.17-18); b) spiga c aquila (Svoronos 81.28- 29); c) cornucopia e aquila (assentc dalle tavole di Svoronos); d) pilos e aquila (Svoronos 81.30-31); e) xcqvos, cornucopia e aquila (Svoronos 81.19, 22-24); f) anfora, cornucopia e aquila (Svoronos 81.20-21); g) anfora e aquila (Svoronos 81.25-27); h) due pilei (Svoronos 81.32-39); i) $6tx\o% (Svoronos 77.27; 81.49-52); 1) tirso (Svoronos 81.40-44); m) Stella fra crescenti (Svoronos 71.8; 81.45-48). (3) In associazione col diritto con testa di Atena con elmo attico di N.S. si trovano i R/: Zeus fulminante (Svoronos 80.25-28); tripode, papavero e fulmine (Svoronos 80.1-7); Apollo Dclio (Svoronos 80.8-13); Nike (Svoronos 80.15-17); Zeus con fulmine (Svoronos 44 Mariangeia Puglisi emissioni argentee, cioe la civetta su anfora panatenaica rovesciata, entro corona d'ulivo, accompagnata da simboli 0 diversi, per la maggior parte ri- scontrabili anche nelle coniazioni in metallo nobile. AlPinterno di queste monete, tra loro confrontabili sia per il peso (su una media di poco superiore ai 7 g.), che per il diametro (tra i 16 e i 19 milli- metri), si possono isolare, oltre alle varie famiglie tipologiche, diverse emis- sioni che si differenziano tra di loro tramite simboli. Per comodita di trattazione ne diamo qui un sintetico prospetto: 1. Testa di Atena con elmo corinzio/Zeus con fulmine. 2. Testa di Atena con elmo corinzio/Zeus fulminante. 3. Testa di Zeus con tenia/Atena vgofiaxos. 4. testa di Apollo/civetta e lira. 5. Testa di Demetra/maiale. 6. Testa di Atena di Nuovo Stile/civetta su anfora. 7. Testa di Atena di Nuovo Stilc/"tipi variabili" a. Status quaesttonts Lo stato attuale della questione riguardante la monetazione bronzea di Nuovo Stile e alquanto frammentario e inevitabilmente lacunoso, mancando a tutt'oggi una trattazione completa ed esauriente che abbia avuto per og- getto quest'argomento. Ancora utile per la presenza di un ricco repertorio iconografico e il Corpus di J. Svoronos(6), mancante pero di qualsiasi com- mento. Superati sono invece da considerare gli studi di Josephine Shear (7) e di Margaret Thompson (8). 80.22-54); Artemide (Svoronos 81.53-56); Atena che avanza (Svoronos 80.29-36 con i sim- boli: a) civetta, b) serpente, c) spiga); civetta su prua (Svoronos 80.37-43); sfinge (Svoronos 80.18-21). Con la denominazione di "tipi variabili" s'intenderanno, oltre alle appena citate monete re- canti al D/ la testa di Atena di N.S., alcune emissioni anche con D/ diversi, ma sicuramente collegabili a questa serie: testa di Dioniso imberbe/Atena che avanza (Svoronos 25.29-32); Gorgoneion/Atena che avanza (Svoronos 25.22-28); testa di Zeus/testa di Dioniso barbuto (Svoronos 25.36-42). (4) Senza simbolo (Svoronos 79.1-3). Simboli: a) xiqvos (Svoronos 79.35); b) papave- ro tra spighe (Svoronos 73.25, 79.29-31); c) (Saxxos (Svoronos 77.23-25); d) due spighe (Svoronos 72.4, 73.11, 79.22-24, 34); e) fiore (Svoronos 70.20); f) tripode (Svoronos 72.17); g) caduceo (Svoronos 72.4, 79.25-28); h) tirso (Svoronos 70.25); i) due pilei (Svoro- nos 79.8-14); 1) cicala (Svoronos 79.36-37); m) serpente (Svoronos 71.17-18, 79.38-42). (5) Cfr. nota 3. (6) j. Svoronos, op. cit. (7) j.P. Shear, The coins of Athens, "Hesperia", 1933, pp.231-274. (8) M. Thompson, Coins for the Eleusinia, "Hesperia" XI, 1942, pp.213-229: utile per stabilire I'appartenenza del materiale "eleusino" alia zecca di Atene. Ead., The New Sty- La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 45 Solo nel 1964, grazie a Martin Jessop Price 00, si giunse finalmente ad uno studio mirato principalmente al bronzo. II suo apporto al problema e stato quello di avere finalmente stabilito con certezza il legame fra l'emissio- ne con Stella fra crescenti della serie di Zeus fulminante e Mitridate VI del Ponto e di avere preso in esame, seppure in numero limitato, tesoretti e de- positi deU*Agora di Atene contenenti bronzi di Nuovo Stile. Egli arrivo cosi a trovare una sequenza relativa, anche se circoscritta al periodo iniziale che si ferma alia suddetta emissione mitridatica. Non approfondi invece il di- scorso sulla monetazione successiva a questa serie. Rimase inoltre possibili- sta sia sulla data di inizio delPargento di Nuovo Stile (10), pur accogliendo ie Silver Coinage of Athens, New York 1961, ANS, n. 10: analisi dei tesoretti con maggior ri- guardo alia lega degli esemplari che non alTaspetto stilistico e tipologico, in funzione della di- mostrazione delle sue tesi concernenti le emissioni argentec. (9) M. Jessop Price, The New Style Coinage of Athens: some evidence from the Bronze Issues, *'NC" IV, 1964, pp. 27-36. (10) L'alta cronologia era sostenuta da Alfred Bellinger {The Chronology of the Attic New Style Tetradrachmst "Hesperia", Suppl. VIII, 1948, pp.6-30) che faceva risalire l'inizio del Nuovo Stile nel 180/179 a.C. o poco prima, sottolineando la necessita di una revisione cronologica anche dell'Antico Stile per stabilirne la prossimita o la distanza da questo. La pietra miliare degli studi sulla monetazione del Nuovo Stile e stata senz'altro la pubblicazio- ne nel 1961 dell'opera di Margaret Thompson {The New Style Silver Coinage of Athens, New York 1961), comprendente un catalogo, pressoche completo e fornito di dettagliato commen- to, delle monete di argento di Nuovo Stile. Gia nel 1952 la studiosa (The beginning of the Athenian New Style Coinage, "ANSMN" V, 1952, pp. 23-25) si era occupata delle monete di Nuovo Stile con l'analisi del tcsoretto di Anthedon 1935, nel quale la compresenza di tetra- drammi di Nuovo Stile e di moneta euboica I'aveva portata ad affermarne una sicura contem- poraneity, ponendo l'inizio di entrambe al 196 a.C. (liberazione dal dominio macedone gra- zie all'intervento romano). L* opera della Thompson ha dato alia materia trattata una sistema- zione fondamentale, ma non definitiva, essendo stati sollevati dei problemi che necessitano di approfondimenti per la soluzione della questione cronologica. Dopo la pubblicazione della sua monografia, infatti, si e rinnovato Tinteresse suITargomento e nuovi studi hanno permes- so di analizzare piu a fondo certi aspetti del problema suggerendo nuove proposte. D.M. Le- wis (The Chronology of Athenian New Style Coinage, "NC" II, 1962, pp. 275-300) ha abbas- sato l'introduzione del Nuovo Stile di trentatre anni, portandola al 164 a.C. sulla base di un riesame dei tesoretti studiati dalla Thompson, sulla base di uno slittamento della sequenza delle ultime emissioni argentec, a partire da quella con il simbolo della Stella fra crescenti, e sulla base di dati prosopografici. Un ritorno alia datazione della Thompson e stato segnato invece indirettamente dall'articolo di Aline Boyce (The gold Staters of T.Q. Flamininus in hi- story, in "Hommages a Albert Grenier", Bruxelles 1962, pp. 342-350). Christof Boehringer (Zur Chronologic mittelhellenistischen Munzserien 200-160 v.Chr., Berlin 1972) si e schierato con il Lewis, pur suggerendo una data lievemente piu alta compresa tra il 168 a.C, dopo la fine della terza guerra macedonica, e il 166 a.C, creazione di un porto franco a Delo sotto il controllo ateniese. Anche Adalberto Giovannini (Rome et la circulation monitaire en Grice, Basel 1978) ha aderito all'opinione del Lewis, basandosi sulla testimonianza dei tesoretti in- terrati tra il 196 a.C. (battaglia di Cinocefale) e il 168 a.C (terza guerra macedone) che sono privi di monete di Nuovo Stile. Otto M^rkholm (Chronology and meaning of the wreath coina- 46 Mariangela Puglisi con una certa riserva la datazione della Thompson del 196 a.C, sia sulla cronologia finale delle emissioni enee, che per lui potrebbe avvicinarsi al 32 a.C. o anche essere piu tarda. Solo negli anni settanta, a parte la precedente pubblicazione del teso- retto di Porto Rafti (n), il bronzo torno ad essere preso in considerazione da J.H. Kroll (12) che per primo tento di dare una sistemazione alle emissioni ri- producenti la tipologia deirargento o comunque raffiguranti al diritto la te- sta di Atena cosiddetta di Nuovo Stile, basandosi sull'esame di alcuni teso- retti e cercando di aiutarsi con i possibili paralleli costituiti dalle emissioni argentee. Successivamente alia pubblicazione di qualche altro tesoretto (n), an- che Fred Kleiner (H) si occupo del problema, esaminando vari depositi del- rAgora di Atene e pubblicandone i contenuti. Egli ne analizzo puntualmen- te la composizione consistente per la maggior parte di nominali delle prime emissioni della serie con Zeus fulminante, affiancandoli ai fini della deter- minazione delle cronologie alTanalisi di alcuni tesoretti. Lo studioso ha af- facciato Tinteressante ipotesi che per la gran parte della prima meta del II sec. a.C. non sarebbe stato coniato bronzo ad Atene, essendo ancora in cir- colazione in quantita sufficients quello di epoca piu antica, emesso sicura- mente prima del 180 a.C. Tale convinzione porto lo studioso a confermare la datazione iniziale deirargento di Nuovo Stile proposta dalla Thom- ges of the early 2nd century b.C, "NAC" IX, 1980, pp. 145-158; Id., Oliver Picard: Cbalcis et la Confederation eubeenne, "Gnomon" LII, Heft 5, 1980, pp. 451-456), pur essendosi pro- nunciato per una cronologia successiva al 165 a.C, nel 1984 {The Chronology of the New Sty- le Coinage of Athens, "ANSMN" XXIX, 1984, pp. 29-42) si e mostrato propenso a conside- rare I'inizio del Nuovo Stile nel periodo 185/180 a.C, avvicinandosi quindi ai fautori della cronologia alta. Ultimo contributo al problema della monetazione di Nuovo Stile e da consi- derare la pubblicazione di un tesoretto (I.G.C.H. 237) da parte di M. Jessop Price (The Laris- sa 1968 Hoard, in "Kraay-M^rkholm Essays", Louvain la Neuve 1989, pp. 233-243), che, sulla base di alcuni confronti con i tesoretti di Babilonia {I.G.C.H. 1774) e Trapezunte (I.G.C.H. 1.80,11.89) tornerebbe a far datare Tintroduzione del Nuovo Stile al 160 a.C, an- cora una volta per I'assenza di tali monete dal tesoretto di Larissa. (11) M. Caramessini-Oeconomides, The 1967 Porto Rafti Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAeXr." 23, B\ 1968, p. 12. (12) J.H. Kroll, Two Hoards of First Century b.C. Athenian Bronze Coins, "AAeXT." 27, A', 1972, pp. 86-120. (13) F.S. Kleiner, The 1926 Piraeus Hoard and New Style Bronze Coinage ca. 86 B.C., "AAcXt." 28, A', 1973, pp. 169-186; M. Oeconomides-F. Kleiner, A new hoard of Athe- nian Bronze Coins, "AAA" 7, 1974, pp. 149-156. (14) F.S. Kleiner, The earliest Athenian New Style Bronze Coins. Some evidence from Athenian Agora, "Hesperia" XLIV, 1975, pp. 302-330; Id., The Agora excavation and Athe- nian New Style bronze coinage 200-86 b.C, "Hesperia" XLV, 1976, pp. 1-40. La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 47 pson(15), cioe il 196 a.C, e a ritenere che la ripresa delle emissioni enee non sarebbe awenuta prima del 146 a.C, concludendo che soltanto in epoca po- st-sillana la tipologia caratteristica dell'argento stefaneforico sarebbe stata assunta anche nella monetazione bronzea. L'obiettivo che questo lavoro si propone e di ricostruire una possibile sequenza relativa delle serie bronzee e di prospettare una loro periodizzazio- ne, precisando o eventualmente rettificando alia luce di tutta la documenta- zione disponibile, le conclusioni precedenti. A tal fine muoveremo dail'esa- me diretto dei ritrovamenti finora noti, sia in forma di tesoretti che di depo- siti monetali, che permettono di suddividere questa monetazione in due mo- menti distinti e successivi, punto di partenza per ogni ulteriore indagine che miri a meglio delineare le caratteristiche della circolazione enea(16) del II e del I secolo a.C. in Atene. Aggiungeremo nel contempo i dati ponderali, da me personalmente rilevati laddove non ancora pubblicati, elemento finora lasciato in margine, perche ritenuto di scarsa importanza in relazione alle coniazioni bronzee. b. I tesoretti I tesoretti finora noti, localizzati soprattutto nel territorio deU'Attica, con un particolare addensamento nella zona di Atene e del Pireo, conservati nella piu alta percentuale al Museo Numismatico di Atene e da me diretta- mente esaminati, forniscono dati da cui emerge un quadro ben chiaro per quanto riguarda la cronologia relativa dei materiali contenuti, come e visibi- le nella tavola che abbiamo elaborato e che li riassume emissione per emis- sione (I7). In essa e nettamente visibile l'appartenenza dei tesoretti a due pe- riodi distinti in due blocchi, essendo nettamente differenti le tipologie che vi sono rappresentate. Schema n. 1 I. Il primo periodo (18) comprende innanzitutto tesoretti il cui interra- (15) M. Thompson, op. cit. (16) Esistono anche delle frazioni che potrebbero essere collegate a questi nominali, il cui ruolo per il momento non sara preso in considerazione, essendo i dati a riguardo alquanto carenti. (17) I tesoretti sono stati registrati con il medesimo numero che essi presentano nel- I'LG.CH, tranne Atene 1969 e Pireo 1973, abbreviati rispettivamente come A. 69 e P. 73. (18) Tambouria, 1938 (LG.CH. 249); Atene, 1949 (LG.C.H. 268); Kyriaki, 1949 (LG.C.H. 269); Nea Smyrni, 1957 (LG.C.H. 213); Atene, 1955 (LG.CH. 276); Pnyx, 1937 48 Mariangela Puglisi Schema n. la: Tavola di confronto dei tesoretti - t o 1 1 <o n| r)| ^- a)|f^!ojloj|oj|o)|o} ml T_J cc>|l^|a5|v^|v_ f? 1 CO I ^ tn | co | *t 1 t to 1 lO in I 1 1 o 1 co in 1 f- 1 CM CO oj 1 00 rO ■ T 1 (O CM oj CM oj I o cj CO oj oj oj xr o CM CM oj - co CO oi o> CM m CO *- — <o co oj CO ■ ■ OJ 1 Cl (O CO co m ■— •- cp cj to <o (0 oj oj in in 8 CD CO CO 3 3 ~—^— m co oj S <v m CO o - o oj (0 oi in o o oj CM 8 CM »- to CD CM oj m a CO to m oj oj co o CO CM m a> ■ in 1 CO g) oj CD i CO CO CD (O CD oj co CO CM (1 CM oj. oj CO in cn cj N co co CD m CD CM in K to oj a oj| oj co CD oj CO N oi CO m id co (D oj oj 1 (S g oj 8 !__cvj 1 oj CM CD in 1 CM - *- oj oj CD in co 0) co CD ■o oi oj — i CM ■ ii o a CD <D oj <D *f - CM _ to .= *> *0 1 ft <** ■ OJ l', CC Oi £ id ■ IS CM 0 3 1 O* OJ 3 $ oi oj 8 ci B CM ^1 I? « f? cj ? 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E caratterizzato dalle emissioni con testa di Atena/Zeus fulminante, dal peso medio di g. 7,16 i20), in cui appaiono simboli diversi, e da quelle di poco piu leggere con testa di Zeus/Atena irgonax0* (21)> peso medio g. 6, anch'esse abbastanza frequenti. Sempre all'interno della categoria dei grossi nominali, rare sono le serie con testa di Apollo/civetta e lira (u) e testa di Demetra/maiale (21). II moment© conclusivo di questa prima fase e segnato dalTemissione con al rovescio Zeus fulminante e il simbolo della stella fra crescenti, pre- sente solo in due tesoretti entrambi provenienti dal Pireo (24), ma molto ben rappresentata numericamente. L'emissione e molto importante per la deter- minazione della cronologia sia relativa che assoluta di questa coniazione, in quanto sicuramente legata ad un evento storico. Come ha rilevato il Pri- ce ("), la presenza del simbolo della stella fra crescenti, connesso con la figu- ra di Mitridate VI re del Ponto, era segno della prevalenza del partito pro- pontico in Atene all'incirca nelP88 a.C. Questa data segna quindi anche un terminus post quern per la deposizione dei due tesoretti, e nel contempo un terminus ante quern per tutti gli altri che abbiamo segnalato come facenti parte di questo primo gruppo. La conseguenza che sembra derivarne e che fra quest'ultima serie e le prime emissioni con testa di Atena di N.S./civetta su anfora ci fu un'interruzione, piu o meno breve, ma comunque tale da consentire il ritiro dalla circolazione della precedente emissione "mitrida- tica". (LG.CH. 274); Attica, 1951 (LG.C.H. 283); Plaka, 1942 (LG.C.H. 275); Keratea, 1954 {LG.CH. 277); Polcme, 1956 (LG.CH. 278); Porto Rafti, 1967 (LG.C.H. 279); Attica, 1927 {LG.C.H. 281); Attica, 1969 (M. Oeconomides-F. Kleiner, A new Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 7, 1974, pp. 149-156); Attica, 1906 (LG.CH. 280); Attica, 1937 (LG.CH. 282); Pireo, 1926 (LG.C.H. 316); Pireo, 1973 (M. Oeconomides, The 1973 Pi- raeus Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 9, 1976, pp. 220-223). (19) M. Thompson, O. Mfrrm ■ M. CM. Kraay, An Inventory of Greek Coin Hoards, New York 1973: per la Thompson I'occultamento dei tesoretti si pone invece tra gli anni 160/50 e 140/30 (ad eccezione di Pireo 1926, LGCH. 316, datato dalla studiosa alia fi- ne del II secolo a.C), data abbassata all's? a.C. circa da Price per quanto riguarda quelli con- tend la serie "mitridatica". (20) II peso medio si accresce nelTemissione con stella fra crescenti, che ha un peso medio maggiorc, ma e perfettamente confrontabile dal punto di vista del formato con quella con testa di Zeus/Atena -wQOfiaxos. (21) Svoronos 22.53-58. Simboli: a) spiga e serpente, b) elmo e testa di cavallo. (22) Svoronos 106.1-7. (23) Svoronos 103.50-56. (24) Pireo, 1926 (LG.C.H. 316) e Pireo, 1973 (M. Oeconomides, The 1973 Piraeus Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 9, 1976, pp. 220-223). (25) M. Jessop price, art. cit., pp. 27-36. La monetazionc bronzea di Nuovo Stile ateniese 51 II. II secondo periodo (26), i cui tesoretti sono databili sicuramente do- po 1*86 a.C. (27), riflette invece una nuova circolazione monetaria ed e con- traddistinto dalle emissioni di Nuovo Stile "vere e proprie", con un peso medio di g. 8,24. Lo stacco netto — a Iivello di nominali superiori — con il passato veri- ficatosi nella transizione alia nuova monetazione, e dimostrato dalla totale mancanza di vecchie emissioni nel secondo gruppo di tesoretti, fenomeno che proverebbe la volontaria eliminazione dal mercato dei nominali prece- denti. Sono scomparse del tutto le vecchie monete con Zeus fulminante e gli altri grossi nominali del primo periodo, per far posto a quelli raffiguranti al diritto I'Atena con elmo attico di N.S. (identica a quella d'argento) e al ro- vescio o la civetta su anfora accompagnata da diversi simboli, analoghi a quelli degli argenti, o tipi variabili. Rara appare invece 1'emissione con testa di Demetra/maiale. Trait d'union fra questi due blocchi principali si puo considerare l'emis- sione delle frazioni bronzee con testa di Atena/due civette su fulmine(28), presenti in percentuale maggiore nel primo periodo, elemento a favore di una loro appartenenza ad epoca piu antica, forse precedente alFintroduzione stessa dei tipi di Nuovo Stile. La loro sporadica presenza anche nel secondo blocco di tesoretti, potrebbe spiegarsi con una loro diffusione capillare e una lunga durata in circolazione come moneta spicciola. Gli altri piccoli nominali bronzeip) sembrano invece concentrati nel periodo iniziale del Nuovo Stile, in parte sicuramente contemporanei ai no- minali maggiori, in parte forse retaggio delle coniazioni del III secolo a.C. Osservando soprattutto la composizione del tesoretto di Atene 1936 (I.G.C.H. 340), appartenente al secondo gruppo da noi considerato, si nota che esso contiene numerosi esemplari con Atena di N.S./civetta su anfora, mentre risultano meno rappresentate le serie con i tipi variabili. Queste ulti- me, negli altri tesoretti (,0), sono presenti in maniera massiccia, elemento che, assieme all'usura che caratterizza gli esemplari con Atena di N.S./civet- (26) Delo, 1910 (I.G.CH. }22); Atene, 1936 (I.G.C.H. 340); Chaidari, 1929 (LG.CH. 342); Aghia Varvara, 1932 (I.G.CH. 341); Attica, 1927 (I.G.C.H. 343). (27) Secondo Price (art. tit., pp.27-36) sono sicuramente piu tardi Atene 1936 (I.G.CH. 540), databile al 42 a.C, c Attica 1927 (I.G.C.H. 343), databile al 32 a.C. (28) Svoronos 24.60-68. (29) Tra cui: testa di Atena con elmo attico/civetta con due corpi (Svoronos 22.35- 481; testa di Atena con elmo corinzio/civetta con ali chiuse volta a sinistra (Svoronos 22.85- 88) o a destra (Svoronos 22.64-70); cicala/civetta (Svoronos 107. 50-54). (30) Chaidari, 1929 (I.G.C.H. 342); Aghia Varvara, 1932 (I.G.C.H. 341); Attica, 1927 {/.G.CH. 343). 52 Mariangela Puglisi ta su anfora, fa dedurre l'introduzione dei tipi variabili soltanto in un mo- mento successive Sulla base di queste considerazioni sembrerebbe che il te- soretto di Atene 1936 rifletta la fase iniziale della nuova monetazione enea. c. I depositi dell'Agora di Atene Il contributo piu rilevante ai fini della cronologia, sia relativa che asso- luta dei bronzi ateniesi, e reso dai rinvenimenti negli scavi che offrono, nel caso di depositi sigillati, limiti cronologici piu definiti, entro i quali e piu fa- cile inserire le varie serie. Interessante e notare che la zona di rinvenimento delle monete, sparse entro il materiale di riempimento delle varie costruzioni di eta ellenistica (II sec. a.C), soprattutto nella zona Est e Sud della citta, e quella deAY Agora, il mercato di Atene dove era piu facile che si perdessero piccoli nominali du- rante le transazioni commerciali. La statistica che ne deriva da quindi un campione senza dubbio molto significativo e attendibile, visto che Parea era frequentata da tutti i cittadini ateniesi. Diamo qui un quadro di sintesi dei depositi analizzati, con Pindicazio- ne delle datazioni attribuite a ciascuno strato dagli archeologi che hanno condotto gli scavi: Deposito Local izzazione Datazione I H-K12-14 (1°) Stoa di Mezzo (3I): c. 180 a.C. strato di costruzionc II H-K 12-14 (2°) Stoa di Mezzo: c. 180 a.C. strato eUenistico Sud III H-114:1 Stoa di Mezzo: c. 140 a.C. strato eUenistico angolo N-E Heliaia (31) Gli scavi eseguiti nel 1933 e nel 1953/54 da Dorothy B. Thompson e nel 1935 da Arthur W. Parson nella Stoa di Mezzo (H.A. Thompson, R.E. Wycherley, The Athenian Agora, XIV, Princeton 1972) hanno fatto venire alia luce terra di risulta, in cui si sono trova- te monete e anse d'anfora bollate, le quali hanno permesso di fissare una cronologia intorno al 180 a.C, dal momento che questi resti ceramici (V.R. Grace, Les timbres amphoriques grecs, in "Exploration archeologique de Delos", XXVII, Paris 1970, 291; Stamped Handles of Commercial Ampboras, in "Excavations at Nessana", I, London 1962, 124) non possono esse- redatati oltre il 183/2 a.C. La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 53 IV Q-R 10-11 Stoa di Analog): c. 185-146 a.C. tesoretto pavimento del Penstilio Quadrato V P-R6-12 Stoa di Attalo: c. 150-146 a.C. strato di costruzione VI M-N 15:1 (1°) Stoa Sud II <"): c. 140 a.C. strato di costruzione VII M-N 15:1 (2°) Stoa Sud II: c. 140 a.C. detriti di distruzione della Stoa Sud II VIII M-N 15:1 (3°) Stoa Sud II: c. 140 a.C. piani piu elevati della Stoa Sud I IX H 12:1 Area della Tholos (M): c. 150-125 a.C. ramo Ovest della Grande Fognatura X A-B 19-20:1 Zona a Sud del Bagno Romano: c. 150-125 a.C. Grande Fognatura (32) H.A. Thompson, The Stoa of Attalos II in Athens, Picture Book, n.2, Princeton 1959. La Stoa di Attalo II fu un dono del sovrano pergameno (159-138 a.C.) alia citta di Atene. La sua costruzione dovette cominciare verso ii 150 a.C, sicuramente prima del 146 a.C, a causa dell'assenza delle coppe "megaresi" dall'alto piede, la cui varieta era gia stata introdotta a Corinto prima della distruzione della citta (G.R. Edwards, Corinth, Hellenistic Pottery, VII, iii, Princeton 1975, 176-179), mentre vi si trova ceramica del periodo 182-146 a.C Gli scavi della Scuola Americana di Atene, svoltisi nclla zona a piu riprese (A.W. Par- sons 1933 e 1936; H.A. Thompson-E. Vanderpool 1949-1954), hanno evidenziato elementi utili per i nostri studi, soprattutto dai resti di due edifici piu antichi al di sotto della Stoa di Attalo: il Peristilio Quadrato, sede del tribunale mai completata, costruita nel 325 a.C, del tutto fuori uso all'inizio del II a.C, e le fondamenta di un altro edificio di funzione incerta della prima meta del secolo, abbattuto a quanto pare subito dopo la sua costruzione, a Sud-E- st del primo. (33) Le operazioni di scavo risalgono al 1953 (Margaret Crosby) e al 1960 (Homer A. Thompson); cfr. H.A. Thompson, R.E. Wycherley, The Athenian Agora, XIV, Princeton 1972. La Stoa Sud II e Telemento finale della riorganizzazione complessiva dell'area Sud, estesa dall'Heliaia alTEdificio Est; questo nuovo progetto, a differenza dei precedenti, era a scopo civile. Per la sua edificazione furono utilizzati matcriali provenienti dai Peristilio Qua- drato; nello strato iniziale si sono trovate coppe "megaresi", ancora mancanti dalla Stoa di Attalo, a cui questa nuova costruzione succede di non molto: e datata infatti al 140 a.C. circa. (34) Altri scavi, sempre effettuati nella zona dell'Agora, localizzati nell'area della Tholos, in corrispondenza della Grande Fognatura, che risulta sigillata al momento del suo abbandono, avvenuto per far posto al Propileo Dorico, sono invece databili piu avanti nel tempo, dai terzo quarto del II sec. a.C. al sacco di Silla dcll'86 a.C Per l'area della Tholos cfr. H.A. Thompson, The Tholos of Athens and Its Predecessor, "He- speria", Suppl. IV, 1940; R.H. Howland, The Athenian Agora, Princeton 1958; M.. Lang, M. Crosby, The Athenian Agora, Princeton 1964; per la Grande Fognatura c la Fognatura post-sillana cfr. R.S. Young, An Industrial District of Ancient Athens, "Hesperia" XX, 1951, pp. 262-263; M. Lang e M. Crosby, op. cit.\ B.A. Sparkes e L. Talcott, The Athenian Ago- ra, XII, Princeton 1970; per la cisterna Nord-Est dell'Areopago cfr. H.S. Robinson, The Athenian Agora, V, Princeton 1963, p. 126; R.H. Howkand, op. cit.; J. Peri-ZWEIG, The Athenian Agora, VII, 1965, p.227. 54 Mariangela Puglisi XI B20:9 Zona Sud della vccchia Foiinatura: eta sillana Fognatura post-sillana XII B-C 10-11:1 Kolonos Aiioraios: I sec, a.C, strato di livellamenio Ovcst XIII N 19:1(1°) Arcopaeo: c. 100-80 a.C. Cisterna Nord-Est {") XIV N 20:4 Areooatio* c 100-50 a C Cisterna Nord-Est XV D4:l Kolonos Agoraios: c. 75-50 a.C. V^* la LCI 1 la i iUl Li XVI E 14:3 Kolonos Agoraios: c. 50-25 a.C. Cisterna Sud-Est XVII N 19:1 (2°) Areopago: c. 50-25 a.C. Cisterna Nord-Est: ultimo strato Sul modello dello schema riassuntivo dei contenuti dei tesoretti, abbia- mo realizzato un quadro sinottico delle presenze monetali nei vari depositi individuali nell'Agora di Atene, che consente di rilevare le evidenti analogic che esistono con i dati derivanti dall'analisi dei tesoretti: Schema n. 2 Dallo schema sintetico dei rinvenimenti monetali in deposito risulta confermata la netta divisione in due periodi principals emersa nel prospetto riassuntivo dei tesoretti analizzati, ed e altrettanto evidente la "cesura" rappresentata dairemissione Atena/Zeus fulminante stella fra crescenti (J6), da porsi intorno all'87 a.C. Una conferma della successione relativa tra il primo gruppo di conia- zioni caratterizzato dalla prevalenza del tipo dello Zeus fulminante, e con- clusosi con l'emissione con il simbolo della stella fra crescenti, e proprio la compresenza in alcuni depositi ((7) di quest'ultima serie con esemplari di Nuovo Stile. I depositi (,8) piu antichi (I, II, IV e V), databili attorno al 180 a.C, contengono infatti soltanto le prime emissioni con lo Zeus fulminante, anzi (35) Le Cisterne, situate invece nella zona dell'Areopago e del Kolonos Agoraios, oc- cupano un arco cronologico abbastanza ampio corrispondente a tutto il I sec. a.C; per il Ko- lonos Agoraios cfr. "Hesperia", Suppl. X, p. 163, n. 183; R.I I. Howland, op. cit.\ C. Gran- djouan. The Athenian Agpra, VI, 1964. (36) Agora: N 20:4 (cisterna Nord-Est dell'Areopago), E 14:3 (cisterna Sud-Est del Kolonos Agoraios), N 19:1 (1° e 2°) (cisterna Nord-Est dell'Areopago). (37) Areopago: N 20:4, Kolonos Agoraios: B-C 10-11:1 (1°) e Areopago: N 19:1 (1°). (38) Stoa di Mezzo: H-K 12-14 (l°-2°); Stoa di Attalo: Q-R 10-11, P R 6-12. La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese Schema n.2: Tavola di confronto dei deposit! dell'Agora di Atene. 1 i *n 1 CM CO to 1 "f CO 1 ol CM CM 1- > X — s • i co i i — *- — s CM OJ CM i > g — — CM x CM i M —1 i -< CO - — i i CM CO i > CM CM c# > CM i - i > CM > CO co CM CJ CM CO CM CJ • co 01 CM lb CM CM o> CO CM ■n CO <o m # *? CM co CO CD CM CO CO CM CM CM CO in CO m CM CJ i i o> CO o> CM CO o> d> CM o in CM Q 1J IN CO o CO CO CO CO CO CD co CM CJ 00 CD CM CO a Q c E 5 c o u < "5 o 2 is < 5 rr a < S CT « d o o E 8 N 5 • a o o o o o c w : < • a CM N < o *• o> e *1 + N <\ c O a « *-• N < 01 0 u c E o a < f -. • r a* ■1* 1 1 < c • > u 9 o a < CO Z 1 c ^_ 0 c 3 t© C : • > ,5 CO Z < CJ + co z & P ■* 0 CU > a a t z U> i 0 r i u Jt 1 CO Z c > • < if) z < O 2 o o o CO a m * o a. on CO z < • P • i > i 9 a ** »' C/> z| < <o N C > IS o < o • o TTi O a o Q O c a < CO z < CM CO • I in o m CD CM CM 8 CO CM CO S CO 56 Mariangela Puglisi i depositi I e II della Stoa di Mezzo, che mostrano una composizione presso- che identica fra loro, potrebbero essere i piu antichi, dal momento che in es- si e presente I'emissione dello Zeus con fulmine, forse la prima in assoluto fra tutte le coniazioni raggruppate sotto il nome di Nuovo Stile. I depositi III e IV contengono, in un caso da solo, in un altro unita- mente a monete delle prime serie con Zeus fulminante, un esemplare del ti- po Zeus/Atena tcqohocxos, con la conseguenza che quest'ultima serie po- trebbe aver fatto la sua prima comparsa verso il 140 a.C. o poco prima, ve- nendosi cost ad aggiungere alle prime coniazioni con lo Zeus fulminante. Questo tipo non sarebbe stato tuttavia abbandonato dopo il 140 a.C, come dimostrerebbe la sua presenza anche in due dei depositi piu tardi, XIV e XV, accompagnato sia dai vecchi simboli sia da quelli nuovi del tirso e dei due pilei. La recenziorita di quest'ultima serie e provata inoltre dalla coesi- stenza, in tre casiO9), con la piu tarda emissione "mitridatica", con Stella fra crescenti. Poiche il quantitative di monete con Zeus fulminante, Stella fra cre- scenti, e piuttosto cospicuo (dodici monete su diciotto) nel deposito XIV (40), datato genericamente tra il 100 e il 50 a.C, si potrebbe pensare ad una datazione di questo a ridosso deirintroduzione della suddetta emissio- ne. Lo smarrimento di qualsiasi moneta dovrebbe avvenire in misura mag- giore in coincidenza con la massima circolazione di quel dato nominale. In considerazione di cio, non essendo stato per altro molto lungo il tempo della presenza in circolazione degli esemplari con Zeus fulminante, Stella fra cre- scenti, la cronologia del deposito potrebbe porsi proprio nelle vicinanze de- gli inizi di questa emissione, awenuta nell'88 a.C. circa. II ritrovamento, inoltre, nel medesimo deposito di un unico esemplare di Nuovo Stile (testa di Atena con elmo attico di N.S./civetta su anfora rovesciata) e, nello stesso tempo, l'assenza dei tipi variabili sono elementi utili per la determinazione della cronologia sia relativa che assoluta di tali emissioni. Proporzionalmente alia diminuzione della quantita delle monete della serie con lo Zeus fulminante ed il simbolo "mitridatico" nei depositi XII e XIII, databili attorno all'eta silliana, si vedono aumentare sia numericamen- te che qualitativamente, nel senso della varieta dei simboli che le caratteriz- zano, le emissioni di Nuovo Stile identiche all'argento e quelle con i tipi va- riabili (4I)- Queste ultime sono presenti in maggior misura nei depositi, nei (39) Depositi Kolonos Agoraios: B-C 10-11:1 (1°), Areopago: N 20:4 e Areopago: N 19:1(2°). j (40) Deposito Areopago: N 20:4. (41) Depositi Kolonos Agoraios: B-C 10-11:1 (1°) e Areopago: N 19:1 (1°). La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 57 quali ormai il vecchio nominale con la Stella fra crescenti e scomparso, ma dove sono ancora rappresentate, anche se in misura sempre minore, le emis- sioni di Nuovo Stile vere e proprie. Cio si potrebbe interpretare come il se- gno di una priorita di queste ultime rispetto alle serie con i "tipi variabili". La successione cronologica dev'essere comunque avvenuta in un arco di tempo probabilmente abbastanza breve, considerata anche la ristretta possi- bility di datazione che forniscono i dati archeologici offerti dai depositi, che vanno dalTeta sillana fino al 25 a.C. al piu tardi, e che rappresentano il se- condo momento di coniazione. L'assenza, in due dei depositi piu recenti (42), delFemissione Atena/ Zeus fulminante stella fra crescenti potrebbe far postulare, anziche un esau- rimento naturale di essa, un gap tale da consentire il ritiro dalla circolazione della suddetta emissione prima deirintroduzione dei nuovi tipi Atena di N.S./civetta su anfora. Cio sarebbe avvenuto negli anni successivi alia di- struzione sillana, evento al quale sono collegati Tinterramento dei tesoretti e il formarsi degli strati che li contengono. d. Fast cronologiche Alia luce di quanto e emerso dall'analisi comparata dei tesoretti e dei depositi, che ci hanno fatto intravvedere due momenti diversi, a loro volta distinguibili in fasi, nella monetazione cosiddetta di Nuovo Stile, si puo ten- tare di fissare dei limiti cronologici per ciascuna delle varie serie, che hanno caratterizzato questa coniazione. I. La prima fase (180-140 a.C. circa) fissa il suo punto di partenza sicu- ramente gia in un periodo anteriore al 180 a.C, anno al quale sembrano da riferire i primi depositi delFAgora, nei quali fecero la loro prima comparsa le emissioni di Zeus con fulmine e le prime con Zeus fulminante. Difficile e stabilire con certezza da quanto tempo queste monete fosse- ro in circolazione, se da un decennio o piu, la qual cosa permetterebbe di riagganciarle ad altre monetazioni (4J), che verso la fine del III sec. a.C. in (42) Kolonos Agoraios: D 4:1 e Kolonos Agoraios: E 14:3. (43) L'uso della tipologia dello Zeus fulminante, pur avendo origini molto lontane nel tempo, s'intensifica nel III secolo a.C: bronzi di Olimpia, 323-191 a.C. (S.W. Grose, Cata- logue of the McClean Collection of Greek Coins, II, The Greek Mainland, the Aegean Islands, Crete, Cambridge 1926, 228.3), di Messene, 280-168 a.C, (SNG, Aarhus University Den- mark, Munksgaard-Copenagen 1986, 659; SNG, The Royal Collection of Coins and Medals - Danish National Museum, West Milford (New Jersey) 1982, 508 ss.)f dei Brettii, 216-202 a.C, (SNG, The Royal Collection of Coins and Medals - Danish National Museum, West Mil- 58 Mariangela Puglisi alcuni casi avevano mantenuto, in altri avevano adottato da poco il tipo dello Zeus fulminante. II grado d'usura non eccessivo delle monete ritrova- te nei depositi (e in quelli che sembrano essere i tesoretti piu antichi) fa, pero, pensare che non bisognerebbe risalire troppo indietro nel tempo ma mantenersi su una datazione alquanto a ridosso di quella dei rinvenimenti. La presenza inoltre di una corrispondenza fra i simboli di alcune di queste emissioni, come ad esempio quelle con xcqpos, 06cx\oSy spiga, due pilei, cornucopia, tirso, aquila, e i simboli presenti sui tetradrammi (44) del perio- do caratterizzato da monogrammi e Iettere, cioe della fase iniziale dell'ar- gento di Nuovo Stile, e un elemento non trascurabile che avvalora la possi- bility di un'introduzione contemporanea delle due monetazioni. Per quanto riguarda Temissione Atena/Zeus con fulmine(45), apparen- temente la serie che ha introdotto il Nuovo Stile nel bronzo, non puo cer- tamente bastare ai fini della cronologia una spiegazione che si fermi all'a- spetto esteriore della moneta; bisogna anche cercare degli elementi piu pro- band per dimostrare tale posizione iniziale alPinterno della monetazione bronzea di Nuovo Stile, ed essi si ricavano dalla quasi totale assenza di esemplari del genere nei tesoretti finora scoperti (46), dalle buone condizioni in cui si trovano nei depositi degli inizi del II secolo a.C. e, ai contrario, dalTelevato grado d'usura che esse mostrano di avere nel deposito VII di eta sillana(47). Inoltre, la compresenza della suddetta moneta con le prime emissioni con Zeus fulminante evidenzia la loro prossimita cronologica, mentre la sua assenza dai tesoretti, dove pure sono conservate le prime coniazioni con Zeus fulminante, e in abbondanza, potrebbe far pensare che la monetazio- ne dello Zeus col fulmine, iniziata fra la fine del III e gli inizi del II sec. a.C, non fu molto lunga e lascio presto il posto alia piu dinamica tipologia ford (New Jersey) 1982, 1679, 1681; SNG, Aarhus University Denmark, Munksgaard-Cope- nagen 1986, 181-183), di Petelia, 216-201 a.C, (SNG, Sweden I, The Collection of His Late Majesty King Gustav VI Adolf, The Fred Forbat Collection, Stockholm 1974, 86), di Ambra- cia, 238-168 a.C, (SNG, The Royal Collection of Coins and Medals - Danish National Mu- seum, West Milford (New Jersey) 1982, 31; SNG, Aarhus University Denmark, Munksgaard- Copenagen 1986, 524), di Aegium, dopo il 146 a.C (S.W. Grose, op. cit., 220.21). (44) M. Thompson, op. ci/., tav. 1. 4a-7a, tav. 12. 94a-101c (xcqvo%: Svoronos 33.7- 11 e 39.6-10); tav.3. 19a-25a (&&x\os: Svoronos 33.12-16); tav.7. 50b-55b (spiga: Svoro- nos 34.6-32); tav.8. 56a-64a (due pilei: Svoronos 37.1-5); tav. 14. llla-120a (cornucopia: Svoronos 39.11-20); taw. 19-20. 169c-183 (tirso: Svoronos 37.16-20); taw. 24-25. 228a-244 (aquila: Svoronos 36.7-13). (45) Svoronos 81.1-6 (civetta); 7-8 (spiga di grano); 9-16 (prua di nave). (46) Presente in un unico esemplare in Kvriaki, 1949 (l.G.C.H. 269). (47) Deposito M-N 15:1 (2). La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 59 dello Zeus che scaglia il fulmine, piu adatta alPinizio di un nuovo periodo monetale rispecchiato dalPassunzione del Nuovo Stile neirargento. La coniazione della moneta con Atena/Zeus fulminante potrebbe esse- re avvenuta, prima del 180 a.C, in quantita sufficients, tanto da non rende- re piu necessaria la coniazione di grossi nominali bronzei sino al 146 a.C, allorche venne introdotta la moneta Zeus/Atena -Kgo^axoSy Testimonianza della possibile sospensione delPemissione della serie con lo Zeus fulminante sarebbero alcuni depositi delY Agora databili al 180 a.C. (48), dove queste mo- nete si trovano in buono stato di conservazione e in una discreta quantita, per decrescere di qualita e di numero nei depositi del 140 a.C. (49), fino ai te- soretti di eta sillana (50) che ne contengono in misura proporzionalmente mi- nore oppure in condizioni di avanzata usura. Volendo dare una sequenza ai vari attributi che accompagnano la tipo- logia dello Zeus fulminante, risultano utili Panalisi dei tesoretti e il contri- buto della stratigrafia, che indicano chiaramente alPinterno delle emissioni anteriori al 180 a.C. la priorita di quelle che recano Paquila accompagnata da altri simboli, Stella (5I), spiga (") e cornucopia (53). In particolare un termi- nus ante quern per la serie caratterizzatta dai simboli della spiga e dell'aquila e dato dal ritrovamento di un esemplare molto usurato di essa a Corinto in uno strato anteriore alia distruzione della citta nel 146 a.C. (54). II. La seconda fase di emissioni (140-87 a.C. circa) e caratterizzata dal- Papparizione del nuovo tipo Zeus/Atena irgo^iaxoSy che spezza la sequenza della serie Zeus fulminante e comincia a circolare intorno al 140 a.C, ad una certa distanza di tempo dalPinterruzione della coniazione dei primi bronzi. Deduciamo cio dai ritrovamenti interrati anteriormente al 140 a.C, che non contengono PAtena irgSfiaxos, e da quei tesoretti in cui essa e ac- compagnata sempre dalle nuove varienti con Zeus fulminante, che presenta- no un grado di usura pressappoco uguale. Altrettanto dicasi dei tipi Apollo/ civetta e lira e Demetra/maiale che sembrano cronologicamente vicini. In questa stessa fase si collocano le tre varianti piu recenti del tipo Zeus fulminante (due pilei, f36txxo$y tirso), che precedettero di non molto quella con Stella fra crescenti, emissione che conclude questa fase e insieme (48) Depositi I, II, IV e V. (49) Depositi II, VI, VII e VIII. (50) Tesoretti Pireo, 1926 (I.G.C.H. 316) e Pireo, 1973 (M. Oeconomides, The 1973 Piraeus Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 9, 1976, pp. 220-223). (51) Svoronos 81.17-18. (52) Svoronos 81.28-29. (53) Assente dalle tavole di Svoronos. (54) MJ. Price, "Hesperia" XXXVI, 1967, p. 362. 60 Manangela Puglisi la serie Zeus fulminante, oltre a rappresentare la "cesura" tra il primo e il secondo gruppo di tesoretti da noi enucleati. La fase II ha quindi un terminus ad quern individuabile, compreso tra l'apparizione del simbolo Stella fra crescenti databile all'88/7 a.C. circa e la distruzione sillana (86 a.C), evento traumatico che condusse sia alia brusca interruzione di una tipologia affermatasi da piu di un secolo, sia — con mol- ta probabilita — aH'occultamento di vari tesoretti. II tipo Zeus/Atena np6\i<xxo<; (55) si suppone che abbia fatto il suo in- gresso sulla scena monetale o verso il 140 a.C. o subito dopo. Essa e onni- presente, ed in quantita consistente, nei tesoretti dell'Attica, elemento che potrebbe portare aH'ipotesi che il momento massimo della sua coniazione sia coinciso con le presunte date di seppellimento dei tesoretti, comprese tra il 140 eil 130 a.C. Questa serie si trova accompagnata in tutti i tesoretti da esemplari con lo Zeus fulminante. Volendola inserire in una sequenza, sembra probabile che essa seguisse le prime emissioni con lo Zeus fulminante, quelle con aqui- la ed altri simboli, e precedesse invece quella con i due pilei, per il fatto che molto spesso nei piu antichi tesoretti o depositi (,6) esemplari di questa spe- cie appaiono poco usurati a confronto con le prime emissioni della serie con Zeus fulminante. Laddove, invece, sono presenti in abbondanza anche le ul- time emissioni con Zeus fulminante, cioe nei tesoretti "sillani" (,7)> il grado di usura delle monete Zeus/Atena Trgo/xaxos e il piu delle volte quasi con- frontabile con quello delle monete piu antiche, tanto che spesso non e rico- noscibile neppure il simbolo che le caratterizza. Interessante e l'altra compresenza con i tipi Apollo/civetta e lira (*8) e Deme- (55) Svoronos 22. 53-54 (elmo e testa di cavallo); 55 (spiga e serpente). Un particolare degno di nota (F.S. Kleiner, The Agora lixcavations and Athenian Bronze Coinage, 200-186 h.C, "Hesperia" XLV, 1, 1976, pp. 1-40), ma di difficile spiegazione, e la presenza di una contromarca a forma di Stella che si riscontra su sette (cinque con spiga serpente, una con el- mo cavallo, una incerta) delle dodici monete del tesoretto Attica 1906 sicuramente non trop- po antico per la presenza delle ultime emissioni con Zeus fulminante. Solitamente le contro- marche servono a rendcre una moneta di nuovo accettabile, magari con un diverso valore; nei nostro caso, trattandosi fra 1'altro di un fenomeno circoscritto ad un'epoca di un certo tempo posteriore alia comparsa di questa emissione, non riusciamo a renderci conto da che cosa fos- se giustificato. Inoltre, se talune di queste monete mostrano un contrasto fra l'usura del ton- dello e la riconiazione recente, altre sembrano uniformemente in buone condizioni, per cui sembrerebbe doversi escludere la possibilita che la contromarca servisse per rendere ricono- scibile il valore di monete consumate a tal punto da non essere piu visibile la loro tipologia. (56) Cfr. schema n.2: deposito VI. (57) Cfr. schema n. 1: tesoretti IG.CH. 269, 274, 275, 276, 280, 281. (58) Svoronos 106.1-7. La monetaziorte bronzea di Nuovo Stile ateniese 61 tra/maiale (59), la cui incidenza nei tesoretti e nei depositi e complessivamen- te molto sporadica, ma sufficiente a determinare una loro vicinaza cronolo- gica al tipo Zeus/Atena irgofiaxos. Tali serie potrebbero forse essere messe in relazione con la sospensione delle emissioni con Zeus fulminante. Riprende quindi, o semplicemente continua, la serie Atena/Zeus fulmi- nante che nelle varie emissioni presenta nuovi simboli: pilos e aquilaC60); xepvoc;, cornucopia e aquila(61); anfora, cornucopia e aquila(62); anfora e aquila (''), emissioni pressappoco contemporanee, perche presenti in numero non eccessivamente elevato negli stessi tesoretti con un grado di usura con- front abile. Piu recente e Temissione con il simbolo dei due pilei I64). Essa risulta I'ultima in alcuni tesoretti (65), nei quali si trova in ottime condizioni, fresca di conio, ed e anche la piu monetata in assoluto di tutte le altre varianti con lo Zeus fulminante. Essa e invece poco rappresentata nei depositi (solo tre monete in strati abbastanza vicini all'eta sillana). Cio potrebbe far pen- sare che la data di interramento dei tesoretti che ne contengono cosl tanti esemplari sia molto vicina al momento stesso dell'emissione. Subito dopo sarebbero seguite le emissioni di altre due varianti, la cui recenziorita rispetto a quelle gia citate e comprovata dal loro relativo grado di usura nei tesoretti e dal loro numero totale, sempre molto elevato proprio in conseguenza del fatto che erano le piu comuni nei periodo immediata- mente precedente al seppellimento dei tesoretti: (idxxoc; (67) e tirso (r>8). La loro nutrita presenza anche nei tesoretti sillani (69) fa pensare che es- se, unitamente alia varieta con due pilei(70), furono coniate tanto a lungo e (59) Svoronos 103.50-56. (60) Svoronos 81.30-31. (61) Svoronos 81.19, 22-24. (62) Svoronos 81.20-21. (63) Svoronos 81.25-27. (64) Svoronos 81.32-39. (65) Atene, 1946 (I.G.C.H. 268); Kyriaki, 1949 (I.G.C.H. 269); Atene, 1955 (I.G.CH. 276). (66) Depositi XIV, XII e XVU. (67) Svoronos 81.49-52; 77. 27. (68) Svoronos 81.40-44. (69) I.G.CH. 269, 274, 275, 276, 280, 281. (70) II suggerimento dclla Thompson (op. cit.) di unire il simbolo due pilei con la serie d'argento MIKI0N-ETPTKAEIAHS recante i Dioscuri (M. Thompson, op. cit., tav.48-49. 475a-490a), da lei datata al 156/5 a.C, oltre ad essere inacccttabile dal punto di vista crono- logico, non tiene conto della sequenza interna due pilei - .Sn\ \ os - tirso che dovrebbe potersi riflettere anche nella simbologia dell'argento, cosa che non e riscontrabilc nelTordine di suc- cessione creato dalla studiosa. 62 Mariangela Puglisi in abbondanza sicuramente dopo il 140 a.C, per coprire la necessita di cir- colazione locale fino all'87 a.C, quando cioe fu coniata Pemissione Zeus fulminante con Stella fra crescenti. Difatti, nei tesoretti (7I) che contengono quest'ultima, esse risultatno notelvomente usurate a testimonianza di un'u- tilizzazione lunga e intensa. Su alcuni esemplari tardi, diciassette in tutto quelli noti, della serie Atena/Zeus fulminante, limitatamente alle tre varianti del due pilei, 0ax- Xos, tirso, del tesoretto Pireo 1926 (72), si nota una contromarca, una cicala airinterno di un rettangolo incuso, che e stata spiegata dal Kleiner (") come un provvedimento di diminuzione del potere d'acquisto. II nominale supe- riore contromarcato dunque doveva risultare equivalente alia frazione cica- la/civetta (74), in un momento in cui il peso del nominale-base sarebbe passa- to da una media di g. 6,3 a circa g. 10, tale da rendere necessario riequili- brare le proporzioni fra i nuovi nominali superiori e i divisionali. L'ipotesi sembra senz'altro verosimile ma, secondo noi, non trova ri- scontro in dati obiettivi. Dal momento che si era verificato uno stacco netto nella tipologia, come e dimostrato dalla diversa composizione dei tesoretti, dove non si incontrano mai insieme le monete Zeus fulminante e Atena di N.S./civetta su anfora, non sembra che esse siano circolate contemporanea- mente e che sia stato quindi necessario differenziarne il valore. L'ultima emissione in assoluto della serie Zeus fulminante e quella col simbolo Stella fra crescenti ("). In essa si riscontra un certo aumento ponde- rale da una media delle emissioni precedenti attestata tra i 5,7 e i 6 grammi ai 7,7 grammi, che costituiscono il punto di addensamento degli esemplari appartenenti a questa variante. Anche se ritrovata in due soli tesoretti (76), entrambi dissotterrati al Pi- reo, la quantita degli esemplari in essi contenuta e molto alta; cio fa dedurre che questa emissione fu particolarmente abbondante, nonostante il periodo di crisi. Le condizioni di avanzato deterioramento di parecchi di questi esemplari non deve indurre a false conclusioni, che cioe essi siano circolati per diverso tempo. Questo fenomeno e infatti spiegabile con la bassa qualita (71) Pireo, 1926 (LG.C.H. 316) c Pireo, 1973 (M. Oeconomides, The 1973 Piraeus Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 9, 1976, pp. 220-223). (72) LG.CH. 316. (73) F.S. Kleiner, The Agora Excavations and Athenian Bronze Coinage, 200-186 b.C, "Hesperia" XLV, I, 1976, pp. 1-40. (74) Svoronos 107.50-54. (75) Svoronos 81.45-48; 71.8. (76) Pireo, 1926 {LG.C.H. 316); Pireo, 1973 (M. Oeconomides, The 1973 Piraeus Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 9, 1976, pp. 220-223). 62 Mariangela Pttglisi in abbondanza sicuramente dopo il 140 a.C, per coprire la necessita di cir- colazione locale fino all'87 a.C, quando cioe fu coniata Pemissione Zeus fulminante con Stella fra crescenti. Difatti, nei tesoretti (7I) che contengono quest'ultima, esse risultatno notelvomente usurate a testimonianza di un'u- tilizzazione lunga e intensa. Su alcuni esemplari tardi, diciassette in tutto quelli noti, della serie Atena/Zeus fulminante, limitatamente alle tre varianti dei due pilei, (Sax- Xos, tirso, del tesoretto Pireo 1926 (72), si nota una contromarca, una cicala airinterno di un rettangolo incuso, che e stata spiegata dal Kleiner (") come un provvedimento di diminuzione del potere d'acquisto. II nominale supe- riore contromarcato dunque doveva risultare equivalente alia frazione cica- la/civetta (74), in un momento in cui il peso del nominale-base sarebbe passa- to da una media di g. 6,3 a circa g. 10, tale da rendere necessario riequili- brare le proporzioni fra i nuovi nominali superiori e i divisionali. L'ipotesi sembra senz'altro verosimile ma, secondo noi, non trova ri- scontro in dati obiettivi. Dal momento che si era verificato uno stacco netto nella tipologia, come e dimostrato dalla diversa composizione dei tesoretti, dove non si incontrano mai insieme le monete Zeus fulminante e Atena di N.S./civetta su anfora, non sembra che esse siano circolate contemporanea- mente e che sia stato quindi necessario differenziarne il valore. L'ultima emissione in assoluto della serie Zeus fulminante e quella col simbolo Stella fra crescenti (75). In essa si riscontra un certo aumento ponde- rale da una media delle emissioni precedenti attestata tra i 5,7 e i 6 grammi ai 7,7 grammi, che costituiscono il punto di addensamento degli esemplari appartenenti a questa variante. Anche se ritrovata in due soli tesoretti (76), entrambi dissotterrati ai Pi- reo, la quantita degli esemplari in essi contenuta e molto alta; cio fa dedurre che questa emissione fu particolarmente abbondante, nonostante il periodo di crisi. Le condizioni di avanzato deterioramento di parecchi di questi esemplari non deve indurre a false conclusioni, che cioe essi siano circolati per diverso tempo. Questo fenomeno e infatti spiegabile con la bassa qualita (71) Pireo, 1926 (I.G.C.H. 316) c Pireo, 1973 (M. Oeconomides, The 1973 Piraeus I hard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 9, 1976, pp. 220-223). (72) I.G.C.H. 316. (73) F.S. Kleiner, The Agora Excavations and Athenian Bronze Coinage, 200-186 b.C, "Hesperia" XLV, 1, 1976, pp. 1-40. (74) Svoronos 107.50-54. (75) Svoronos 81.45-48; 71.8. (76) Pireo, 1926 (LG.C.H. 316); Pireo, 1973 (M. Oeconomides, The 1973 Piraeus Hoard of Athenian Bronze Coins, "AAA" 9, 1976, pp. 220-223). La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 63 della lega, dovuta a motivi economici, lega che conteneva percio un'ala per- centuale di piombo, metallo che rende le monete facilmente usurabili (77), ed anche con l'abuso delle matrici a causa di una coniazione piuttosto frettolosa, in quanto legata alia prevalenza del partito pro-pontico in Atene (88/7 a.C). La coniazione fu interrotta dall'avvicinarsi delle truppe sillane, come sembra documentato dalla sua presenza limitata a pochissimi tesoretti, per i quali, tuttavia, fornisce un sicuro terminus ad quern in relazione al clima di pericolo di quegli anni, che fu causa deH'interramento dei risparmi di Ateniesi in fuga o che volevano proteggere i loro averi dal pericolo imminente di razzie. Si conclude cosi una serie che aveva riscontrato tanto favore da avere avuto una durata di piu di un secolo. III. La terza fase (dopo 1'86 a.C. circa) vede 1'esordio, anche nel bron- zo, della tipologia con Atena/civetta su anfora, ancora priva di simboli, la cui introduzione ha un terminus ante quern non nelT86 a.C, cioe dal periodo sil- lanoinpoi. '*-- > / •- <~ Non si pub determinare, invece, il limite finale di questa serie, perche non esiste un avvenimento particolare che giustifichi la sua sostituzione con un'altra tipologia, se non il possibile ripristino della monetazione argentea di cui pero si sconosce la data. Le emissioni relativamente piu recenti sembrano quelle con caduceo, tirso e con due pilei, apparentemente Tultima in asso- luto. Oltre quello tipologico, I'elemento innovativo della serie Atena di N.S./ civetta su anfora (78) consiste neiraumento delle dimensioni dei tondelli e del loro peso, che passa da una media di g. 6 ad oltre 10 grammi. La spiegazione piu interessante a riguardo (79) e che il loro aumento ponderale fosse motivato dalla necessita di sopperire alia momentanea interruzione delle coniazioni in argento dovuta, a sua volta, al periodo di crisi che la citta attraverso per l'in- vasione sillana (86 a.C); la coniazione di una valuta con maggiore valore in- trinseco sarebbe servita a ridare fiducia agli utenti nel generale momento di difficolta. Cio sarebbe testimoniato anche da alcuni tetradrammi sillani (80) che imitano le monete ateniese di Nuovo Stile ma che risultano suberati. II (77) E.R. Caley, Composition of Ancient Greek Bronze Coins, "AJPhiT XI, 1939, pp. 43-52. (78) Svoronos 79.35 (xepvo?); 73. 25 (papavero tra spighe); 77. 23-25 ((&xxo<;); 72. 4, 73. 11, 79. 22-24 e 34 (due spighe); 70. 20 (fiore); 72. 17 (tripode); 79. 25-28, 72. 4 (caduceo); 70. 25 (tirso); 79. 8-14 (due pilei). (79) J. Kroll, Two Hoards of First Century a.C. Athenian Bronze Coins, "AAfXr." 27, A*, 1972, pp. 86-120. (80) "Athens", p. 438, n. 1, tav. 149 A (BMC Attica, n. 534) e B (BM, Rogers, 1929, 5- 15-63). 64 Mariangela Puglisi relativo miglioramento della lega, rispetto alle ultime emissioni di bronzo, quelle con Zeus fulminante Stella fra crescenti, troverebbe una spiegazione anche nello sforzo econimico solitamente compiuto dalle zecche nel dare av- vio ad ogni nuova monetazione (8I). La ripresa della tipologia propria deirargento ateniese, puo essere stata una scelta adatta alle nuove strategic politiche, che miravano a creare un le- game con Roma, unione da costruire e mantenere saldamente per fuire dei vantaggi che la nuova "alleanza" avrebbe potuto offrire, fra questi, la possi- bilita di continuare a monetare. Per questo era necessario allontanarsi da ogni eventuale riferimento al legame con la fazione mitridatica, rappresenta- to dall'emissione con la Stella fra crescenti della serie Zeus fulminante. Si dovette ritenere conveniente continuare su binari tipologici noti, anche per non suscitare traumi negli utenti, che potevano maneggaire una moneta ras- sicurante e familiare. II nuovo assetto monetale venutosi a creare sarebbe te- stimoniato, secondo il Kleiner dalla svalutazione di alcuni vecchi pezzi con lo Zeus fulminante, che vediamo contromarcati con una cicala in un ret- tangolo incuso, al valore inferiore del sottomultiplo cicala/civetta (8i). Se non e dunque difficile individuare le cause che portarono all'inizio della nuova serie Atena N.S./civetta su anfora, piu arduo e invece capire perche per un certo tempo tali emissioni continuarono ad essere coniate a peso "pieno". Se dobbiamo credere a quanto affermato dal Kroll (84)> che cioe solo inizialmente, dopo la crisi sillana, il bronzo rimase "orfano" dei- rargento, poi ripreso mentre ancora si battevano i bronzi pesanti, abbiamo la possibilita di confermare i parallelismi di certi simboli sulle monete battu- te in entrambi i metalli (8,)> ma verrebbe a cadere in un certo senso il motivo che avrebbe fatto introdurre questi bronzi di peso aumentato. Se, al contrario, riteniamo che il fenomeno dei bronzi pesanti rimase circoscritto al periodo in cui l'argento non era monetario, si dovrebbe sup- porre un'interruzione piu lunga nella coniazione dei tetradrammi d'argento, sempre che anche le emissioni bronzee seguissero un criterio annuale venen- dosi dunque a collocare in questo gap. Un'altra possibilita arebbe quella di postulare una produzione enea (81) E.R. Caley, art. cit.t p. 43. (82) F.S. Ki-KiNER, The 1926 Piraeus Hoard and Athenian Bronze Coinage ca.86 h.C, "AAAt." 28, A', 1973, pp. 169-186. (83) Svoronos 107.50-54. (84) J. Kroll, art. cit. (85) Secondo Kroll {art. cit.)> i gflps che appaiono dai confronti tra le due monetazioni sarebbero facilmente colmabili, postulando emissioni bronzee perdute. La monctazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 65 molto abbondante e varia in un periodo abbastanza breve, slegata da qual- siasi logica di corrispondenza ad anni di emissione o a magistrati, seguita da un ripristino della monetazione di argento probabilmente in coincidenza con la diminuzione del peso della serie enea Atena di N.S./civetta su anfora nelle emissioni contrassegnate dai simboli della civetta e del serpente. A questo punto, si potrebbe ipotizzare il definitivo cambiamento dei tipi sul rovescio, a favore dei * 'tipi variabili", che molto spesso presentano immagi- ni riproducenti i simboli che compaiono sull'argento. Quanto al problema cronologico, esclusa una volta per tutte la convin- zione della Thompson che voleva 1'inizio delle emissioni imitanti la tipologia dell'argento di N.S. nel decennio 140-130 a.C. e comprovata la loro appar- tenenza al periodo post-sillano, si puo accertare la loro priorita rispetto alle emissioni con rovescio variabile, completamente assenti dal tesoretto di De- lo 1910 (86), e rappresentate ancora da pochi esemplari nel tesoretto Atene 1936 (87). In questo ripostiglio, infatti, si nota una maggiore presenza degli esemplari di Nuovo Stile veri e propri, tra l'altro piu usurati rispetto alle monete con i 11 tipi variabili" presenti nel medesimo rinvenimento, fenome- no che si ripete anche nei tesoretti piu tardi di Chaidari 1929, Aghia Varva- ra 1932 e Atene 1927 (")■ Limitatamente alle emissioni senza simbolo (89) della serie Atena di N.S./civetta su anfora, saremmo portati a pensare, nelTimpossibilita di tro- vare un corrispettivo nelF argento (sempre che siano corretti i parallelism! tra le simbologie dei due metalli), che esse furono le prime della serie, per la presenza di una riconiazione di un esemplare con &6txxos, non collocabile certo fra le emissioni piu recenti, su uno senza simbolo i90). Per quanto riguarda la sequenza interna a questa serie, in mancanza di dati piu puntuali, possiamo rifarci alle proposte del Kroll (91) che si basano pero soltanto su osservazioni stilistiche e sullo stato di conservazione delle monete nei vari tesoretti da lui esaminati (92). La prima emissione successiva a quella senza simboli potrebbe essere stata quella col xepvo<; (''*), seguita dal (86) I.G.C.H. 322. (87) LG.C.H. 340. (88) LG.C.H. 342, 341, 343. (89) Svoronos65.1-18. (90) Esemplare rinvcnuto negli scavi dell* Agora, Inv.: Sigma-2033. (91) j. Kroll, art. cit. (92) LG.C.H. 342, 341, 281, 322, 340. (93) Kroll, art. cit.: tra T84/3 e il 79 a.C. Confrontabile con i tctradrammi con lo stesso simbolo (Thompson tav. 128; Svoronos 75.1-10). 66 Mariangela Pugltsi papavero fra spighe(94), dal [iaxxoc, (95), due spighe, tripode, mentre le piu recenti dovrebbero essere, per la ridotta usura, le varianti piu caduceo (*), tirso (97) e due pUei (98). Dovrebbero appartenere a questa serie altre due emissioni con la stes- sa tipologia, ma di peso ridotto a g. 6,2-6,5, con i simboli della cicala (") e del serpente (m)). Se si considerasse la loro introduzione contemporanea al ripristino della monetazione argentea, troverebbe una spiegazione la dimi- nuzione ponderale. In caso contrario, le si potrebbe sganciare del tutto da questa serie e inserirle del gruppo delle emissioni di peso simile e con rove- scio variabile, come ha fatto il Kroll, considerando plausibile un revival di un tipo gia utilizzato nel passato. IV. In questa quarta fase, per la quale non possediamo elementi suffi- cient! a determinarne i limiti cronologici, domina una notevole varieta di tipi, senza una logica ponderale predeterminata. L'unica possibility di sta- bilire delle priorita nasce dalTosservazione del contenuto del tesoretto di Atene 1936 (l01), dove compaiono soltanto alcune delle tipologie (cin- que (102), presumibilmente tra le piu antiche. Anche per la conclusione di questa fase tutto dipende dalla possibilita di verificare Teffettiva prosecu- zione delTargento in eta silliana e, ancora meglio, il tipo di circolazione monetaria nelTAtene di eta romana. Secondo il Kroll, che azzarda alcuni agganci cronologici ad eventi storici, si potrebbe postulare una prosecuzio- ne di questa monetazione fino alTeta Augustea, ipotesi sostanzialmente confrontabile con quanto affermato dal Price (10*) a proposito delle emissio- (94) Kroll, art. cit.: negli anni ottanta del I sec. a.C. Confrontabile con i tetradram- mi con lo stesso simbolo (Thompson tav. 132; Svoronos 73.18-24). (95) Kroll, art. cit.: tra il 77 e il 75 a.C, essendo 1'ultima emissione per quanto ri- guarda l'argento presente nei tesoretti di Delo databili al sacco del 69 a.C. Confrontabile con i tetradrammi con lo stesso simbolo (Thompson tav. 137; Svoronos 77.18-22). (96) Kroll, art. cit.: non posteriore al 50 a.C. Confrontabile con i tetradrammi con lo stesso simbolo (Thompson tav. 139; Svoronos 72.1-3). (97) Kroll, art. cit.: non posteriore al 50 a.C. Confrontabile con i tetradrammi con lo stesso simbolo (Thompson tav. 140; Svoronos 70.21-24). (98) Kroll, art. cit.: queste ultime tre varianti, secondo lo studioso, non sono poste- riori al 50 a.C, data del tesoretto argenteo di Hierapytna {I.G.C.H. 352), dove compaiono tetradrammi con questo simbolo. (99) Svoronos 71.17-18, 79. 38-42. (100) Svoronos 79.26-37. (101) I.G.CH. 340. (102) Atena di N.S./Artemide che avanza; Atena di N.S./tripode, papavero e fulmi- ne; Atena di N.S./Zeus fulminante con spiga ed aquila sul braccio teso; Gorgoneion/Atena che avanza; Zeus/Dioniso barbuto. (103) M.J. Price, art. cit. La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 67 ni romane, che secondo lo studioso non avrebbero avuto inizio fino al I sec. d.C. Le serie recanti 1'Atena di Nuovo Stile accompagnata al rovescio da "tipi variabili" (104) riflettevano il fondamentale cambiamento verificatosi nella politica monetaria ateniese successivamente alTinterruzione della co- niazione delTargento. Un certo numero di tali serie non mantenne piu la corona che aveva incorniciato il rovescio delle monete con civetta su anfo- ra. Secondo il Kroll, cio sarebbe avvenuto con il preciso intento di dare un taglio netto alTesperienza precedente (105). Con tale spiegazione, tutta- via, lo studioso si e limitato a chiarire soltanto alcune delle emissioni, con il risultato di una interpretazione parziale, non estensibile al quadro com- pleto delle coniazioni che comprende ovviamente anche quelle serie che proseguirono l'uso della corona (106)« AU'interno delle coniazioni con i * 'tipi variabili", lasciando da parte criteri di giudizio stilistico, tutti molto aleatori, basandosi piuttosto sull'e- videnza dei tesoretti e dei depositi, si dovrebbero considerare come le piu antiche le serie rinvenute in connessione con emissioni della serie Atena di N.S./civetta su anfora, immediatamente precedente. Un aiuto per realizzare questa periodizzazione dovrebbe venire piu ragionevolmente dai confronti con l'argento, in molti casi piu che eviden- ti, ma un discorso di questo genere potrebbe anche diventare eccessiva- mente semplicistico, se non si tiene conto che l'argento non pote conti- nuare troppo a lungo dopo Silla, essendo costume di Roma riservarsi il di- ritto di battere monete in metallo nobile. Sicuramente, almeno dopo Azio (31 a.C), Atene, se anche era riuscita a conservare fino ad allora quel pri- vilegio, avra dovuto smettere di coniare argento, essendosi schierata dalla (104) Atena di N.S./Zeus fulminante: Svoronos 80.25-28; Atena di N.S./tripode, papavero e fulmine: Svoronos 80.1; Atena di N.S./Apollo Delio: Svoronos 80.8-13 (cfr. te- tradrammi: Thompson taw. 64-65); Gorgoneion/Atena che avanza: Svoronos 25.22-28 (cfr. tetradrammi: Thompson taw. 103-105); Dioniso imberbe/Atena che avanza: Svoronos 25.29-32; Zeus/Dioniso barbuto: Svoronos 25.36-42 (cfr. tetradrammi raffiguranti Dioniso barbuto a figura intera: Thompson tav. 138. 1236, tav. 140. 1249a-1254, tav. 142. 1269- 1272b); Atena di N.S./Nike: Svoronos 80.15-17 (cfr. tetradrammi: Thompson tav. 141. 1265a-1267); Atena di N.S./Zeus con fulmine: Svoronos 80.22-24; Atena di N.S./Artemi- de con torcia: Svoronos 81.53-56; Atena di N.S./Atena che avanza: Svoronos 80.29-32 (civetta), 80.33-35 (serpente), - (spiga); Atena di N.S./civetta su prua: Svoronos 80.37-43; Atena di N.S./sfinge: Svoronos 80.18-21 (cfr. tetradrammi Thompson: tav. 138. 1231a-1231c). <105) j. Kroll, art. cit. (106) Atena di N.S./Nike (Svoronos 80.15-17); Atena di N.S./Zeus con fulmine (Svoronos 80.22-34); Atena di N.S./Artemide che avanza (Svoronos 81.53-56). 68 Mariangela Puglisi parte dei Cesaricidi perdenti (I07). Per il Kroll, invece, la cessazione della monetazione argentea potrebbe risalire al 45 a.C, data che avrebbe segnato nello stesso tempo Tinizio di questi bronzi dalla tipologia piu varia. C. Conclusion ■>..-■ irr* H *. Abbiamo distinto, suddividendole in gruppi, quattro fasi di coniazione del bronzo comprese entro limiti cronologici, suffragati in primo luogo da un'accurata analisi delle presenze monetali nei tesoretti e nei depositi, ed in secondo lubgo dalTosservazione ora di fattori interni alle stesse emissioni, quali la resa stilistica, il valore ponderale, lo stato di usura, ora da confront! con elementi esterni, come 1'aggancio a eventi storici contemporanei o la comparazione con la monetazione argentea. II punto di partenza che ci ha condotti a propendere per Talta datazio- ne del bronzo e stata la presenza, in depositi sicuramente anteriori al 180 a.C, di emissioni della serie Atena/Zeus fulminante che nella sequenza rela- tiva e possibile porre all'inizio di questa monetazione. Una conferma alia suddetta ipotesi cronologica ci e sembrato di trovar- la nella concidenza di alcuni simboli presenti sulla serie bronzea con lo Zeus fulminante (spiga(108), cornucopia (109), f36cxxos (uo), due pilei(1H)> xtQ- vos(n2)t aquila(,u)), con altri riprodotti sui tetradrammi del primo periodo della monetazione argentea (U4), caratterizzato dai monogrammi e dai nomi abbreviati. La comunanza di tali simboli ripropone il problema della crono- logia iniziale dei tetradrammi di Nuovo Stile, fissata da M. Thompson al 196 a.C, e che da una cronologia delle emissioni bronzee, sicuramente ante- riore al 180 a.C, risulerebbe confermata. L'alta probability che il bronzo sia stato introdotto prima del 180 a.C e dunque un importante elemento di cui (107) J. Day, An Economic History of Athens under Roman Domination, New York 1942, pp. 137-138; G.W. Bowersock, Augustus and the Greek World, Oxford 1965, pp. 105- 106. (108) Svoronos 81.28-29. (109) Assente dalle tavole di Svoronos. (110) Svoronos 77.27; 81.49-52. (111) Svoronos 81.32-39. (112) Svoronos 81.19, 22-24. (113) Svoronos 81.17-18 (con stella); 28-29 (con spiga); - (con cornucopia); 30-31 (con pilos); 19, 22-24 (con xcqvos e cornucopia); 20-21 (con anfora e cornucopia); 25-27 (con an- fora). (114) Cfr. nota44. La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 69 tener conto nel dibattito sulla datazione dell'argento, cui si potrebbe esten- dere l'alta cronologia. La causa che ci ha spinti a individuare, alTinterno del primo periodo di questa monetazione, una conclusione della prima fase delle coniazioni enee e stata l'apparizione, nei depositi del 140 a.C. circa, del nuovo tipo che raffi- gura Zeus e Atena TrgofLaxos, che sembra aggiungersi alle emissioni prece- denti e aprire quindi una seconda fase. Questa nuova fase monetale continua con svariate emissioni anche di una certa entita, per concludersi con la breve ma intensa emissione di Zeus fulminante con stella fra crescenti, databile con sicurezza tra 1*88 e P86 a.C, anno quest'ultimo che vede l'invasione sillana e che segna il termine della monetazione caratterizzata dalla tipologia dello Zeus fulminante. Si apre cosi una terza fase che introduce un "nuovo" periodo di conia- zioni le quali in realta riproducono i tipi dell'argento, proponendosi probabil- mente, almeno per le emissioni iniziali, come sua sostituzione, anziche come suo supporto. sweat AUa quarta e ultima fase della monetazione bronzea di Nuovo Stile non possiamo dare contorni cronologici ben definiti, poiche sia l'introduzione dei tipi variabili sia la loro scomparsa sono strettamente connesse con la possibi- lity di determinare la loro effettiva corrispondenza con momenti storici pre- cisi o con Tipotetica prosecuzione dell'argento in eta post-sillana e oltre. Adottando questa metodologia di confronti, non e comunque possibile stilare un elenco completo e sicuro di agganci fra la monetazione di bronzo e quella di argento, a meno di non seguire un criterio personale di scelta. La mancanza di aggiornamenti sulla sequenza delle serie in argento elaborata da Margaret Thompson, che e stata comunque spunto prezioso, non permette infatti di avere riferimenti cronologici esatti e costringe a rimandare le con- clusioni definitive al momento in cui si potra meglio chiarire la veridicita del- la sequenza deirargento. Se davvero esistono e sono proponibili, anche per la fase tarda della mo- netazione bronzea, le corrispondenze tra le due coniazioni, gia molto proba- bili almeno per quanto riguarda l'inizio di esse, la conseguenza sarebbe una continuazione della monetazione argentea al di la del periodo sillano, data a cui conducono le testimonianze dei tesoretti e dei depositi contenenti mone- te di bronzo. Questa ipotesi, se riferita al momento di cessazione della pro- duzione in metallo nobile, verrebbe a essere in contraddizione con la crono- logia dell'87 a.C. espressa da tanti studiosi, fra cui appunto la Thom- pson (115), mentre nessuna controversia sorgerebbe per la data d'inizio, visto (115) M. Thompson, op. cit. 70 Mariangela Puglisi che — a guardare il bronzo — nulla vieta che l'introduzione del Nuovo Stile sia veramente avvenuta anteriormente al 180 a.C., anzi gli elementi in no- stro possesso sembrano indicare proprio una data ad essa precedente. Gli effetti di una simile ipotesi sarebbero Timpossibilita di accettare Pidea di una cadenza annuale nella coniazione dell'argento, con la necessita di postulare delle interruzioni piu o meno Iunghe all'interno di essa, tra cui dovrebbe inserirsi quella che presumibilmente si verifico in corrispondenza del periodo sillano, colmabile con la coniazione di bronzo pesante, fatto che giustificherebbe d'altro canto l'introduzione tarda nelle emissioni bronzee di tipi identici a quelli dell'argento. Sempre in quest'ottica si potrebbe tener conto della particolare abbon- danza di alcune emissioni bronzee, tale da far pensare che piuttosto che fun- gere da valuta sussidiaria della monetazione argentea, in alcuni particolari momenti quella bronzea potrebbe essersi sostituita ad essa. quadro sintetico delle emissioni bronzee di nuovo stile ateniese la Fase: da prima del 180 a.C. al 140 a.C. circa. N° Tipo Peso Peso Pun to di Tot. mil). max. addens. esempl. 1 D/ Testa di Atena con elmo corinzio, volta a d. R/ Zeus con fulmine, volto a d., AGE (116). g- 5,8 g. 4,2 6 2 D/ Idem. R/ Zeus fulminante, volto a d., A9E, Stella eaquila(117). g. 7,8 g. 4,6 g-5,6 28 3 D/ Idem. R/ Idem, spiga e aquila (U8). g. 8,0 g. 4,6 g.6,8 48 4 D/ Idem. R/ Idem, cornucopia e aquila (I19). g. 8,2 g. 4,2 g.6,0 32 5 D/ Testa di Zeus con tenia, volto a d. R/ Atena ireo/iaxos, volta a d., AGE (,20). g- 8,1 g.3,9 g.6,0 113 6 DI Idem. R/ Idem, spiga e serpente (120)- g. 7,9 g. 2,9 g.6,1 119 7 DI Idem. R/ Idem, elmo e testa di cavallo (12°) g. 8,1 g-3,8 g.6,0 38 (116) Svoronos 81.1-16. Simboli: a) civetta, b) spiga di grano, c) prua di nave. (117) Svoronos 81.17-18. (118) Svoronos 81.28-29. (119) Assente dalle tavole di Svoronos. (120) Svoronos 22.53-58. Simboli: a) spiga e serpente, b) elmo e testa di cavallo. La monetaztone bronzea di Nuovo Stile ateniese 71 8 D/ Testa di Apollo, volto a d. R/ Civettaelira,AeE(121). g- 7,0 g- 3,8 g- 5,2 20 9 D/ Testa di Demetra, volta a d. g- 7,0 g. 4,4 g- 5,8 11 R/ Maiale,voltoad.,A9E(122). 2a Fase: dal 140 a.C. circa all*86 a.C. circa. N° Tipo Peso Peso Punto di Tot. miii. max. addens. csemp 10 0/ Tf^ta di Atena con elmo corinzio volta a R/ Zeus fulminante, volto a d., AGE, p/7b5 e aquila (12>). a. g. o,u rt a 1 g- 'm s s 11 D/ Idem. R/ Idem, wgros. cornucopia e aquila (124). g. 7,5 g- 3,8 g.5,3 50 12 D/ Idem. R/ Idem, anfora, cornucopia e aquila (l25). g- 7,0 g- 3,9 g.5,6 9 13 D/ Idem. R/ Idem, anfora c aquila (l26). g. 7,9 g- 3,9 g.5,8 48 14 D/ Idem. R/ Idem, due pilei (I27). g. 8,1 g- 3,9 g. 5,7 268 15 D/ Idem. R/ Idem, &&xXos (m). g. 8,1 g- 3,9 g. 6,3 36 16 DI Idem. R/ Idem, tirso(129). g- 8,1 g. 3,9 g.6,4 70 17 D/ Idem. R/ Idem, Stella fra crescenti (uo). g. 10 g. 5,1 g. 7,7 410 3a Fase: dopo 1*86 a.C, fino all'introduzionc dei "tipi variabili' • N° Tipo Peso Peso Punto di Tot. min. max. addens. esemp 18 D/ Testa di Atena con elmo att. di N.S., volta ad. g. 13,2 g. 7,9 R/ Civetta su anfora rovesciata, entro corona d'ulivo, A0E (m). 11 7 42 (121) Svoronos 106.1-7. (122) Svoronos 103.50-56. (123) Svoronos 81.30-31. (124) Svoronos 81.19, 22-24. (125) Svoronos 81.20-21. (126) Svoronos 81.25-27. (127) Svoronos 81.32-39. (128) Svoronos 77.27; 81.49-52. (129) Svoronos 81.40-44. (130) Svoronos 71.8; 81.45-48. (131) Svoronos 79.1-3. La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 73 32 D/ Idem. 8-8,0 g. 3,9 g. 6,0 15 R/ Apollo Delio, AGE C4'). 33 D/ Testa di Dioniso imbcrbe, volto a d. g- 7,7 g. 5,1 g. 6,5 11 R/ Atena che avanza verso d., A0E (I46). 34 F)/ Ciorponpion o 10 1 p 6 5 6' 7>° 18 1 o R/ Atena che avanza verso d., A6E (147). J J 0/ Tp^fsi Hi 7p\k vol to a rl R/ Testa di Dioniso barbuto, volto a d.. e. 5,2 g. 6,5 18 AGE (,48). 36 ni Xf*stfl ni Atpnii ron <blmn art ni N S volto n d. a 10 8 c 68 a 7 5 14 R/ Nike, volta a d., corona fra braccia alzate, A8E<149). 37 D/ Idem. — — — — R/ Zeus con fulmine, volto a d., AGE (15°). 38 D/ Idem. — — — — R/ Artemide che avanza verso d. con torcia, AGE (m). 39 D/ Idem. _ R/ Atena che avanza verso d., AGE (,52)152j 40 DI Idem. g. 9,7 g-5,4 g. 8,0 107 R/ Idem, civetta ('"). 41 D/ Idem. g. 9,8 g- 5,1 g. 8,0 42 R/ Idem, serpente (n>). 42 D/ Idem. g. 11,2 g. 4,2 g. 7,0 87 R/ Civetta su prua, AGE (,53). 43 D/ Idem. g. 10,1 g. 5,5 g. 8,0 40 R/ Sfingecon*dXof0os(m). (145) Svoronos 80.8-13. (146) Svoronos 25.29-32. (147) Svoronos 25.22-28. (148) Svoronos 25.36-42. (149) Svoronos 80.15-17. (150) Svoronos 80.22-24. (151) Svoronos 81.53-56. (152) Svoronos 80.29-36. Simboli: a) civetta, b) serpente, c) spiga. (153) Svoronos 80. 37-43. (154) Svoronos 80.18-21. 74 Marian&ela Puglisi Tabella ponderale la: testa di Atena/Zeus fulminante t uurn., —-. Oil -i. nnf f^omJ Tai m UTQ, illonfitHili 4* aquila aquila aquila aquila aquila aquila aquila aquria 4 — ™» ™.»»^ » 4.75 5 m -— * — — k OR — — c c — & — — — — — — ■ — m ■ —- -■ ^ — — — *~ R 7R n V — — » » * ^ A OR p ---- 6.5 R 7R 7 1 7 9R tow 7 R 7 7R o O IB 8.25 8.5 8.75 9 9.25 9.5 9.75 10 La monetazione bronzea si Nuovo Stile atcniese Tabella pondcrale lb: testa di Atena/Zeus fulminante I t I ! i I i I i i ; i ■ ■ ■ ! i i t : : ! i I ! i i i : ! i I t I I i ! I I ! 1 1 I i I O I m n ^ n in m in <6 m m in tn tn W N ^ co in in m r- CD to m m o Ol 76 Mariangela Puglisi Tabella ponderale 2: Apollo/civetta lira; Demetra/maiale; testa di Zeus/Atena Promachos Ann! In/ \ " " 7/At PrnrnArhfv* 7/At Prfvnarhrv^ Prrvn Z., nl rrUffl. ci \f 1 i m Vl W * , III H 1 1 IUIUI 1 ♦ioJmfv facta rii inyy yiui'i 3 3.25 3 5 3.75 4 • 4.25 4.5 4.75 5 5 25 —■ w - — ----^--— — 5 5 ■* W 5 75 6 6 25 »^ V» 6 5 6.75 7 1 7 25 7.5 7.75 8 8.25 8.5 8.75 9 9.25 9.5 9.75 10 La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese Tabclla ponderale 3: testa di Atena N.S./civetta su anfora 77 peso NS NS + NS + NS + NS + NS + NS + & i — NS + NS + no »mb. 2 apighe trip ode caduceo pap., sp. bakcnos 2 pilot serpent© cicala A 7C 0 5.25 5.5 D./O 6 0.25 6.5 C 7C D.7o t 7.25 f -O 7.75 0 Ar 8.25 8.5 8.75 • 9 9.25 9.5 9.75 10 11 11.25 11.5 1 1 ,/D 12 — - - 12.25 12.5 12.75 13 13.25 13.5 13.75 14 78 Mariangela Puglisi Tabella ponderale 4: "tipi variabili" peso 4 4.25 4.5 4.75 5 5.25 5.5 5.75 6 6.25 6.5 6.75 7 7.25 7.5 7.75 8 8.25 8.5 8.75 9 9.25 9.5 9.75 10 10.25 10.5 10.75 11 11.25 11.5 11.75 12 12.25 ANS/ Zf ANS/ trip ode ANS/ Ap.Dei Dion./ Atena Gorg./ Atena Zeus/ Dion. ANS/ Nike ANS/ At,+civetta ANS/ At, + serp ANS/ civ. su prua ANS/ sfinge La monetazione bronzea di Ntiovo Stile ateniese Tavoi a I l'fase: 1. Parigi, Cabinet des M6daillcs, inv. 930 2. Atcnc, Svoronos, tav. 81. 17 3. Atenc, Museo Numismatico, tcsoretto Kyriaki 1949 4. Atcnc, Museo Numismatico, tesoretto Kyriaki 1949 6. Atene, Museo Numismatico, tesoretto Kyriaki 1949 7. Atene, Museo Numismatico, tesoretto Kyriaki 1949 8. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1987-126 9. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 939 2* fuei 10. Atene, Museo Numismatico, tesoretto Kyriaki 1949 11. Atenc, Museo Numismatico, tesoretto Kyriaki 1949 12. Berlino, Svoronos, tav. 81. 21 13. Atene, Museo Numismatico, tesoretto Attica 1906 14. Atenc, Museo Numismatico, tesoretto Attica 1963 15. Atene, Museo Numismatico, tesoretto Attica 1963 16. Atene, Museo Numismatico, tesoretto Attica 1973 3'fase: 17. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 886 18. Atenc, Svoronos tav. 79. 35 20. Atene, Museo Numismatico, tesoretto Attica 1951 21. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 883 22. Atene, Svoronos tav. 73. 11 so Mariangela Puglisi T a vol a II 3afase: 23. Berlino, Svoronos, tav. 70. 20 24. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 885 25. Monaco, Svoronos, tav. 79. 27 26. Berlino, Svoronos, tav. 70. 25 27. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 880 28. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1026 29. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1027 4'fase: 30. Atene, Svoronos, tav. 80. 25 31. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 960 32. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 936 33. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 910 34. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1987-128 35. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1987-127 36. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 996 37. Atene (mercato antiquaio), Svoronos tav. 80. 22 38. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1842 40. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1034 41. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 913 42. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. R 2515 43. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 968 80 Mariangela Puglisi Tavola II 3*fase: 23. Berlino, Svoronos, tav. 70. 20 24. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 885 25. Monaco, Svoronos, tav. 79. 27 26. Berlino, Svoronos, tav. 70. 25 27. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 880 28. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1026 29. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1027 4' fase: 30. Atene, Svoronos, tav. 80. 25 31. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 960 32. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 936 33. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 910 34. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1987-128 35. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1987-127 36. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 996 37. Atene (mercato antiquaio), Svoronos tav. 80. 22 38. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1842 40. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 1054 41. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 913 42. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. R 2515 43. Parigi, Cabinet des Medailles, inv. 968 La monetazione bronzea di Nuovo Stile ateniese 2 8 1 J 10 m 1 XL J 13 i r 18 14 19 i 15 82 Tav. II Mariangela Puglisi
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