Il simbolismo del polpo more

in La tradizione iconica come fonte storica. Il ruolo della Numismatica negli studi di Iconografia, Atti del Primo Incontro di Studio del Lexicon Iconographicum Numismaticae (Messina, 6-8 marzo 2003), eds. M. Caccamo Caltabiano - D. Castrizio - M. Puglisi, Reggio Calabria 2004 (Semata e Signa 1, ISBN 88-8296-132-X), 159-172.

LA TRAD IZI ONE ICONICA COME FONTE STORICA 1L Rl OLO DEI A A NIMISMAT1CA NEGU STUD11)1 ICONOGRAFLI Aui 'h i | liHoiitro di Studio del Lexicon Iconogniphiciiin Numismaticav (Messina, 6-8 Marzo 2003) a cura di M. CiHvamo (laltsihiano. D. (iaslrizio, M. Puelisi FALZEA x EDITORE isii\ sx-x296-n2-\ Copyright c 2004 Falzea Editore Via Simonc Furnari, 7 89125 Reggio Calabria (Italy) tel. +39 0965 55042 fax +39 0965 58233 infofa1 fa 1 zcacd i t ore. i t www.falzeaeditore.com Realizzazione editoriale eseguita nclla rcdazionc FALZHA r KDIIORE II prcscnte volume e stato pubblicato con fondi deH'Universita di Messina e del MURST (Progctto COFIN 2000/01 "L 'immaginario e il potere: per un Lessico Iconografico Monelale "). Redazione: Mariangela Puglisi, Angela D'Arrigo. Grazia Salainone. E vietata la riproduzione anche parziale. con qualunque mezzo effettuata, compresa la fotocopia ad uso interna, se non aulorizzata. INDICI. Premessa Saluli (Idle Autorha Maria Caccamo Cai.iahiano // tipo monetale del caraliere nell'ottica del Lessico Icor/opra/ico Numisma tiro. I .mam kla Ercolam Qkichi Arirrniias e il crescent*' lunore in eta repubblicana. orrero: la riabilitazione di Tarpeiu. Rossella Pera Uimperatore ed il dirino: il si/nbo/ismo del Palladio. Lucia Travalni Monete medierali: imrnagini e parole del pot ere. francesco pomponio Dei. re. arrol/oi e cntiei su una stele p<ileo-sumerica. Aliki Moustaka Strimone (?) SU una moneta dei HisaltL H k.n ata cantilena - Ll'ca CERCHLU - angela POM ha.ndoi.fo Erode in lotto contra il leone neiriconogrofia del II sec. a.C. Danikle Castrizio L inrenzione siceliota deH'el/tnt a tiara. Makiancela Pi ci.isi // $itnbolismo del polpo. Anna Carb£ \nolisi diacronica e diatttpicu del tipo monetale del caraliere. Maria Cannata Fera Polidamante e i leoni. Claudio Meliado // POxy 2SS6 fi\ I 9*S-<)49) e Viconografia del cavalier*. 6 A n ton i n o Marceluno » 193 / Cordofoni nelle monete del IVsec. a.C. Modelli, tipologie, legami e contaminazionL Fujppo Ciudige » 203 // ruolo delta cerarnica attica negli studi di iconograjia. Anna Caldkrone - Alfonsa Skrra » 215 Nuove prospettive del mito di Trittolemo. Anna Siracusano » 253 Riflessione sidle immagiru. Paola Radici Colace » 281 Monete e Vasi: lessici e Realien. Paolo Poccetti » 301 // nome e t'miniagine: interazione tra iconografia e svelte linguistivlie neUa monetazione deWItalia an /tea. Sehastiana Nerina - Consolo Lancher » 335 Tradizione ieonica e regalita. Immagini e leggende monetali nel monarcato ellenistico e neUa Sicilia di Agalocle: significato ideo- logico e contribute alia ricostruzione storica. Francisca Cham;/ Tristan - M"Cruz Marin Ceballos » 351 Las cabezas galeadas en la amonedacion hispana. Irma Brrro ! ' \' » 383 M. Hereunto, it mito eneico* la dea llerentas. Mariagrazia Arena • » 389 POMPVA - Veneris secies. Tracce di culto, arte e letterutura sui tiiuri e nel r/notidiano di PompeL Benedetto Carroccio » 40(> Dal la corona temniscata alia corona imperials: il ruolo di Cesare (spnnti per una voce del LIN,). Carmelo Malagrino » 421 Architectura Numisinatica. // caso delta Curia lulia. Anna una Morelli Ancora sull'iconograjia di J Aria: le emissioni provincial!. » 433 - Carlo P<x;<;i » 449 I \TK( ;RA V liliK. I At loriHia obsulionalis tirl/a monelazione tli (lallieno. BARBABA UCHOCXA » 457 Les mommies alexandrines en font <p/e temaipiages de riconogra- Itliie dirine rlassique et SMicretiqne. Kosa Maria Bonacasa Cakra » 473 // significato simbalico delle scene nilotiche eon immagine del coc- codrillo in dae mosaic/ di Cirene. GRAZIA Salamonk » 479 Ulmperxtfore e rEsercito. Tipologie manendi di eta romana-itnperiale. Rati a Longo » 491 Le Augustac ed il cerimornale di carte. Salyajore Tkamontana » 497 Fonti icttnogra/iche e litnrgia del po/ere net Mezzogiorno medierale. Alkssia Boi.is ^ La scriltnra come immagine SuUa monela medierale. Anna Gannon (Jtmndo ana tradizione e ana norila. Le prime monete angla-sassoni » ",17 II simhnlismo del polpo Marian ge la Puglisi (Univcrsita di Messina) // tipo del /Hilpo suite monete antiche Sni document i monetali il polpo come tipo principale e anclie come sim- bolo lia una diffusione limitata. e forse per questo ha ricevuto finora poca attenzionc dal punto Hi vista iconologico Ha parte Hella letteratura numi- smalii'ji. ad eecezione Hi qiiulche eontributo <li Denvse Herend1. La figura del polpo - come ogni ahro elemento presenle sulla moneia - pud richiarnare oh re all aspetto eonerelo Hella sua natura auehe una valen- u simboliea. evocando altri soggetti ad esso legati o concetti astrafti. pro- priorome tin significanle eon pin Hi mi significato. K. proprio come per la parola. rindiviHuazione del suo significato e data Hal contesto. Halle asso- Oazioni con altri soggetti die anziclie essere "linguislici" sono "figurative-. Partendo dal documento monetale ralTignrante il polpo - come tipo o come simholo -. analizzandolo in connessionc con gli altri dementi die com- pongono il conio monetale e allargando rhiHagine alia documentazione archcologica e quindi ad altre raffigurazioni die lo veHono presenle su sup- port! diversi dalla inoneta. abhiamo cercato Hi seguire lo sviluppo e la diffu- sione ncl tempo e nello spazio di questa "icona", tenendo con to anche Helle testimonialize lelterarie. Clio ci lia portati a rilevare alcune analogic di con- testo e quindi a potere affacciare qualehe ipotesi interpretativa e a propone all inn spunti di ricerca die apparlengono spesso ad altri a ml Hi i esegetici. Distribuzione diacro/uea e diaiopiea del tipo monetale del polpo Tipo principals: Non c frequents trovare la figura del polpo come protagonista del ton- dello monetale. Geograficamente il polpo come tipo principale non presen- ts una distribuzione uniforme, ma si localizza solo in alcune aree e la sua atmolo^ia e alquanlo aha. in genere Hi fine VI, V e inizi del IV sec. a.C, mentre in Etruria la sua presenza e pin tarda. troviamo presenle Ira la fine del VI e il V sec. a.C. in Magna Crecia a Poseidonia su un obolo H argento insieme a Poseidon1 (Jig. I): a Kroton Mil li/ di trioboli4 (Jig. 2) e di piccoli bronzi associalo al I)/ con il tripoHe' ocon la eoncliiglia6. abbinamento die ricorre, hivertito. ncl III sec. a.C, su bronzi di Taras7 (jig. 3). 160 In Sieilia. tra il V e il IV sec. a.C, il tipo del polpo ha tin eerio succes nella moneiazione Hi Siracusa: appare sui It/ di numerose oinissioiii in argenlo8 {fig. 4) e in bronzo0 {figg. 5-6) con al D/ una lestina fotiuiiinile (Arethn.su). abbinamenlo ripreso in eta agaloelea su un emissione <li elet- iro10 {fig. 7); rare volte e aceoppiato eon una tesia di divinita fluviale1' (ftg. S) o eon una divinila barbuta12 [fig. ()). Di zeeea sieiliana di area occidental e la frazione argenlca con polpO I)/ e granehio al R/. pubblieala di reeenle da C. Manganaro13. Verso la line del V sec. a.C.. I inunagine del polpo e presenle su bronzi di Adranon1** (Jig. 10). in eonnessione eon la lesia di \lhena eon elmo corinzio al I)/ e di Alonlion1"1. abbinala ad una lesia elinala. Su una serie in bronzo di Messana Ira V e IV sec. a.C. lo si ritrova It/, abbinaio ad una lepre1'* (Jig. 1I). \ Tra la line del V I sec. a.C. e il primo ventennio del V sec. a.C. si riscon- tra queslo lipo anche in area greea e orieniale: a Dieea'" abbinaio al I)/eon un gallo e un asiro (Jig. 12); lo troviamo ad Eretria al R/ di diversi nomi- nali aventi al I)/ la lesia di toro18 o una giovenea1'' {fig. l-i): in <|ues(o ainbienle il lipo - insieine al I)/ eon la lesia di loro - viene reeuperalo inoltO piu tardi. nella seeonda met a del II sec. a.C. nella monelazione bronzea della Lega Euboica20. A Cipro rappresenla il It/ di un didrannno eon una testa di leone al I)/21. \ Reeenlemente e stato rinvennlo un esemplare. allribuibile i'orse alia zeeea lieia di Cagae e databile Ira il -+.'50 e il 420 a.C nel quale il polpo si abbiua al I)/eon la testa di Athena22. In htruria compare soltanto nel III see. a.C. al It/ di aleuni grossi nonii- nali abbinaio ad un Gorgoneion23 {fig. l-f). o pin raramenie a lesie masehi- li o femminili-"*. su argenti di Populonia-~\ ad un aquila >u bronzi (li uiiii zeeea non identilieata-,) op[>ure disegnalo eon soli sei lentaeoli v con II' liseio su frazioni d argento sempre di zeeea etrusea non desumibile27. Su monele attribuite dubilalivainente alia zeeea di Pisa appare menlre emerge da iin anfora-8. Simbolo: II polpo come simbolo rieorre iigualmente in eta mollo anliea. gin dal periodo areaieo. ed in eonnessione eon divinila e figure miliehe pressappo- co nelle stesse aree dove e stato utilizzato eome tipo principale. In Magna Creeia sugli slaleri aurora a leeniea ineusa delle alleale KrotOD e Laos (.r> 10-500 a.C.) e aeeoslalo al tipo del iripode (R/ loro retrospicien- te)-() {fig. 15): analoga posizione oocupa insieine eon un delfino sugli inru- si di Krolon ("> I()--f<»() a.C.) al eui I)/ appare eon lo stesso lipo anehe un granehio:t0. Ihl \ Kaulonia e accostatO al tipo del chto di Apollo, divinila presenle sul 0/<li una seri«» <li stateri d'argenlo (480-450 a.C);M {fig- M>)- Quale connotato di dei o figure mitiche pud essere interpretato il polpo tenulo in mano da Poseidon a Poseidonia (530-500 a.C)3- (Jig. IT), o dal- leeista Taras ehe cavalca il delfino su diverse serie di stateri di Taranto durante I'areo del V sec. a.C (400-480 a.C: ahlunato eon inostro marino al R/33; 425-415 a.C.: eon figura masehile sedula3**,_/!*£. IS). Analogamenle t tenulo in mano da Seilla - in alteniativa a una pietra. una elava. un timo- iii o un (ridente - su una serie di stateri di Thurii. dove il inostro marino e raffigurato sull'elino di Athena (fine V - inizi IV see. a.C; H/ toro cozzan- In Sieilia il polpo si ritrova solo ad Akragas: insieme alia rouehiglia si arrompagna al granehio sugli hcmilitra di bronzo pesante (IV Aquila su lepre, 425-400 a.C.)36 {fig- 19). La prima atlestazione di area orienlale e molto antiea. gia della fine del VII *ee. a.C, ed e costituita da quo statere d'elettro — noto in un unieo psernplare - della ioniea citta di Korea raffiguranle al I)/ il tipo parlante della eitta. la foea. eon in boeea proprio un polpo. mentre al H/ e presente una punzonatura37. Per quanto riguarda I area grrea il simbolo del poljH) e presente su aleuni [M-irasi "eorinzi hattuti dalle zecche acarnane di Argos Aniphiloehikon38 e Leukas10. dieiro la testa di Athena (IV see. a.C). // polpo come motiro decorntiro twlla riril/n mi/ioica, micenea e given L'orizzonte eronologieo del simholo del polpo e molto anlieo. Come motivo vaseolare ha origine nella produzione eeramiea eretese di "stile naturalist ieo~ dove e molto frequente soprattutto sul fiuire del periodo Protopalaziale40 (fig. 20). Ksso si presenia accoiupagnato da pesci e vege- tazione acquatica e continua ad essere utilizzato alihondantemente nello v//7e marino"** e nello "stile <li Palazzo"*- anehe su vasi di grandi dimen- Bioni. di fruizione evidenleinente elitaria. eome si rileva anehe dai luoghi di rinvenimento (palazzi, neeropoli). su sarcofagi. Inrimkes^ {fig. 21) e pavi- menti44. Per la sua frequenza e stato spiegato eome una seelta decorativa estetiea all interno di un [>anorama naturalistico4*** o come una rappresen- tazioue simholiea dellYlemento marino46. o a volte eome metafora dell ol- treinmlui47 oppure la sua presenza e stata giustifieata all inlerno di una preferenza per i soggetii marini suhordinata al desiderio di assicurarsi una cominuha di ahl>ondanza di eiho dal mare48. Durante il Tardo Elladieo. epoea in eui l influenza minoiea e molto evi- dente anehe nel mondo mieeneo. in Creeia la raffigurazione del polpo e alquaiito eomune. 102 Sono state rinvenuie entro sepolturc di Mieene appartencnli al eireol tomhale dell aeropoli delle plaoche d oro ralliguranti il molluSGO*" [fi. 22-23). che <li eonseguenza potrebbe avere avuto un implieazione fiuiera rifl forse COH una valenza apotropaioa o di garanzia d'accesso ad ui QUOV8 vita, da! moinento che la capacita di rigenerazione dei lentacoli del I animate era probahilmonto vista dai eonicnipnranei come una sorta '">opra\\ ivenza dopo la morn- lnoltrc eominoia ad appariro su pavimen li. per esempio nel palazzo <li Pilo*'- e nel mega ran «Ii Tirinlo (Jig. 24)" anche in questo caso quindi in auihiciiti di elite. Oltre alia versione natura listica del polpo. come nella coppa a urea di Dendra"'"*. osisto una rappresen tazione piu stilizzaia che appare a volte anche Bulla ceramica, in particola re nello stirrup Jar^: I 'animate e rappresentalo come una massa ccntr scura con i lentacoli disposti a raggiera*6 (fig. 25). Nel tempo tcmlera ad assumere una forma sempre piu schematic^ nel deconudone definita "( lose Style - partirolarmeate diffusa in ambit insulare e anehe >u forme di ininnri dimension! -. in rui gli ocelli diveiiian il puntO di parienza di due spiral! cnntrapposte divise da una laseia centra le che rappresenta il COrpO (gia dal Tardo Klladico III \i e per I ill to il Tan I EJladico III C)5 {fig. 26). Nella fase tarda della cultura micenea diven lino dei temi piu comuni;>8. Questo motivo decorativo scuibra scoinparire dal repertorio (igurath vascolare dell eta geoinetrica e dell eta orienializzanle i>(\ Nel V I sec. a.C. registrano rari esempi nolle "coppe di Siana ". dove un polpo. posto nel (on alTinterno dei vasi. appare accompagiiato da piccoli delfini60 {fig. 27). Sempre sulla ceramica greca a figure nere o rosse ricorre >pcnM> in dri figurativi pin complessi61 (//if. -S). di frequente come episemon di scu (talora in maiio a (.erioiie''-): in qualche caso il uioUusco Bembra COStitui un dono erolico fra ainasi',i, in slretta analogia con la lepre che spe—< appare come dono Ira innainoraii''"1. Pin tardi Ira l\ e III sec. a.C. frequente e la sua ralfigurazioiie. hi cera mica italiota in gem-re. su piatti OOSiddetti da pesce oruati Bolitamente vari cscmplari di fauna ittica°:>. /,// metafora del pulpo nella letteratura greca I contest! letterari in cui appare il polpo, se si escludono quelli piu pi priainente zoologici. scmhrano eonvergere per la maggior parte, grazie all u so metaforico che lie viene fatio. alia sfera della metis "saggezza. astuzia . In alcune lonti e menzionalo per la sua aMuzia che gli deriva dalle ~n capacita miinetiche''''. che lo portano ad adattarsi all ambicnte che lo cir- conda rendendosi inafferrahile. invisibile. E infatti assoeiato alia volpe »* CODsiderato. al pari di essa. per la sua ^ealtrezza e capacita <li inganno67. mi Vnche nelle situazioni pin intricate ed involute, che sono visivamente evocate dai suoi lentacoli. il polpo contraddistinto dall'aggettivn pohplo- lxos',:' complicalo . scahro - che con not a anche il cervello, il pensiero. il discorso. il labirinto c qiiatil allro evochi 1111 "immagme di intreccio - richia- iii,i mi tipo di comportamento umano di "polimorfia . In cio e avvicinahi- lr ad Odisseo,,,\ da Kuslazio70 definito proprio TTOkVTXOVQ - con il quale condivide anche lallrihulo di polytropos ('dai uiolli modi . versatile', "seal- no ) - nonche ai soils! i e ai polilici e in generate agli uomini capaci di adat- torsi a lutte lr situazioni71. I inlatti proposto come modello di comporta- mento per la sua adattabilita da reogaide - in un contesto cultural^ che la riferimt'iito ad un visions della pesca COimotata in senso cduealivo C al jtolpo come esempio di sophie. Inn ressanie e la sua connessione con il huio e il confronto con alu i ani- mali notturni: sa nascondersi nella nolle, che esso Stesso pun crearc sreer- oendo il suo inchiostro per ingannare come un ladro le mi*' prede71. In que- Sta profonda oscurita sol tan In questo animalc riesce a Irovare il cammino e aprirsi un passaggio. rendendosi inaffcrrabile7*. Significativo ai fini di una sua lettura in senso positivo e inoltre il fatto che venga meuzionatn come animate sarro a Trezene, dove infatti ne era vie tat a la caccia7,r> e dove i eulli prineipali era no quelli di Poseidon e Athena7'*, divinila alle quuli il polpo come tipo monelale e a voile ahhina- io. ma anche qnello di Afrodite7*, tanto che la cilia aveva I'appellativo di Aphrodisias™. Questa connessione70 meriierebhe uheriori indagiui sia per il fatto che il polpo come cibo veniva considerato afrodisiaco80. sia perche risulla che fosse un dono che eompariva aelle lesie Aufidromie (il qiiinto giorno dopo hi nascila di un hambino) o come sacrilicio per le puerpere**'. e sopratlutto perche sulle monete e spesso in abbinamento con teste femminili che potrehhero ricondursi alia sfera della dea8-. In aleuni casi all immauine del polpo si associa un BlgnificatO Qegativo quale esempio di siollezza:;i o di inulevolezza intesa come anibiguitiV1"*. Inoltre il tipo monetale del polpo adottato dagli Eretriesi^ — che per averlo scelto quale emblema della lore monetazione di eta arcaica non dovevano ccrto eonsiderarlo negativamentc — e Btato messo in relazione con I'insulto recato loro dal discorso di Temistocle che li defiuiva in senso dispregiativo teythides (molluschi) sottolineandone la codardia8,\ Significafo simbolico Llnterpretazionc del polpo in senso naiuralistico, quasi melonimico del mare, non semhra essere Tunica possibile, ne la pin pregnante. La sua presenza infatti pud assumere altri significati se I in imagine del- 1 'animate c leita in associazione con ahri dementi figurativi prcsenti sullc monete, alTinterno di un piu ampio linguaggio simboiico quale era qoello del panorama iconografico greco. La frequenza di questo motivo aella civilta minoica e stata spiegata sem- plicisiicanirnir come un motivo decorativo evocativo delTabbondanza che viene dal mare. Mia luce (iclla sua pcrmanenza in ambitO mioenco in contcsii luuerari c spesso onnai privo di connotazioni aaturalistiche, e in ambiente areaico- classico sullc tnonete dove apparc scmprc in connessionc con divinita. figu- re mitichc o altri dementi riconducihili ad amhito religioso si c indotti a ricercare un significatO pin profondo. La sua valenza positive che e Btata piobabilmente la ragionc dclla scel- ia dclla sua rapprcseiilazionc su (ami documenti figurativi anticlu come emhlcma dclla capaeila umana di superare lc awersita e di "accompagna- tore" nel viaggio ullraterreno. scmhra pero essersi, se non perduta. (fiianto mcno affievolha nel tempo, tanto che esso viene scmprc meno utilizzalo - anche in ceramografia - come un relitto di una culiura piu antica. esplici- tala da diverse fomi Icilcrarie che associano allanimale la fiflTlQ. lastuzia, la saggezza. tanto che esso puo apparire un "aggcttivo^ qnalilicalivo dei COntcsti in cui compare. II suo ahhinamento con Poseidon, con I croe fondatore Taras, con Scilla. con il Corgoncion, con la ninfa locale Arethusa. figure che appartcngono ad un sostrato molto anlico. potrehbe giustificarsi in questa prospcttiva e richiamarc I idea del viaggio. del passaggio. delle trasformazioni che ricor- rono nellesistenza umana. . Significative* e che si ritrova, qualora venga utilizzalo (jualc lipo princi- pale. piu spesso sul rovescio dclla monela. (|iiindi in subordine al lipo di diriito. del (|uale scmhra cssere il eomplctamento. riferihile a personaggi e soggclli divcrsi (Poseidon. Athena, il tripode apollineo, la conchiglia), diventandone lYIeinento coimotativo. , (,)ucste relazioni sicuramcnte lo cormotano in senso favorevole. come in senso positivo lo intendono diverse fonti lettcrarie che sembrano rifarsi ad una realta piu arcaica. di derivazione omerica. dal momcnto che nell'mima- ginario greco e accostato ad Odisseo. Fuomo saggio c astulo per ecccllcnza. Cuomo che sa districarsi grazie alia sua intclligcnza e alia sua ^polimorfia", liihliografia j V\.Vv. I'M?. The Metropolitan Museum of Art. dreece tnio! Home, a rura di J.K Mkrtens, New York. Aa.Vv. 2001, Ateneo. I Dmpno$afi$tL I dotti a baruhetfo. Roma, s.v. pofypOUS. AlTlANKSfc I*. 1974, Calabria Ureca, I, Santa Severina. //>.-> bea/m .1.1). 1963. Attic Red-figure lase-paititers. Oxford. Berknd I). 1989, Histoire depoulpes, in kmay Morkholm blssays. \umismatic Studies in Memory- of CM. k'raay ami O. Morkholm. a com di G. Le RlDER - G.k. jenkins - N.V1. W \m.oner - I . U estekmark. biiivain-la-Neuvp. 23-28. Bl HIAI) I). 1992. Iai lierre et /e poulpe. in T/oritegium \umismiiticrrm. Slirdia in Honorem L . Uestcrrnurk F.dita. a cura rli II. NlLSSOY Stockholm. 33-39. Betancoi hi Ph.P. 1985, The History- of Minoan Pottery. Princeton (N.j.). Bl-ecen C.W. - R\»soN VI. I960. The Tulare of \est or. I, 2. Princeton. BRANDT I). 200.1. 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I' Miliiello. che in ipiesia sede rin«rrazio. Con mi asieriseo sono conirasscjrnali i riferimenli liililiografici relalivi ajjli esemplnri monetali o ai document! archeologici riprodotti nolle lavole. 1 BF.RKND 1080; BKHK\i> 1002. Cfr. anche M\V;\\ARO 1009. 2 Cfr. Caccamo Caltabiano 1998b: Cacjcamo Caltabiano 2000. *SNGANS2, 632; Bitter 2001. 1111*. * SNG ANS ;j. 330-331; 4l4*-4l5. 5Ritib 2001. 2202; 2206. ° RmtR 2001. 2240: SNG ANS 3. 447. I OS 7 RUTTER 2001, 1095; SNG Cop. Italy. 1()8<>*. 8 SNG Cop. Sicily, 636-638, 641; SNG ANS 5, 138*. 9 SNG Cop. Sicily 653-655; Berend 1<W9, lav. VI. 11*: SNG Cop. Sicily W-m. Berend 1989, lav. VI. 13*. | 10 SNG Lloyd 7-8, 1436*. 11 SNG ANS 4, 393*. ■ 12 Berend 1989. tav. VI. 22 *3 Mancanaro, 2003, 583. | 14 CNS ///, 160, ii. 7; Berend 1<>8<>, lav. VI. 25*. 15 CAS/, 67, n. 1. 1 16 CACCAMO CaiTABIWO 1093. iui. 686* 708; CNS L 49. nn. 1-4. 17 SNG Lochstt 3, 1317; Kkaav 1976, 473*. W SNG Delepierre, 1385, 1386. I 19 SNG Delepierre* 1383-1384; Jenkins 1972. 47. nn. 78-79*. 20 wuw.coinan liives.<:om/inig/laiiz/l 11/00170q00; HEAD 1884. lav. XVII.11. 21 SNG Delepierre, 2924. I 22 CARRIBA - VlKMARA 2002. 76. 23 Rioter 2001, 146; SNG ANS /. 86: Serafin Petrilxo 1977, lav. XVI. 36*: Rima 2001. 148: affianealo da im iridenie; RlITER 2001. 147: i palpi sono due. | 24Rltter2001, 172; 166. | 25 Serafin Petrileo 1977, 105-130. ] 26RiriTER2001,361. 1 27 RlJTTER 2001, 226-227; SNG ANS L 19. 20: queste emission! prescnlano al R/ il ton- dellci liscio. 28 RUTTCB 2001, 104 e 105; SNG ANS I. 16. 29Corini 1975, 26. n. 2*. <fl 30 Gorini 1975, 23, n. 18. 1 31 SNG Cop. Italy 1725; Attianese 1974. 213*. 32 Ritor 2001, 1107; SNG ANS 2, 618*. 33 Fischer-Bossert 1999. 21. 34 FlSCHEH-BoSSERT 1999, 142*. M ■t.» \ledajilirrr del Musro di Sirarusa. s.i.. 36 Wesj>;rmark 1979, tav. II. 5*. 37 www.cninan*hivcs.rnm/im^rii<;/002. 38 Calciati 1900.50. m 39 Calciati 1990,13-14,15. 1 40 ROGGHETTI 1991, 98-99. Moiivo determinant' per esnnpio ndle nolo fiaschette Hi Gournia e di Palrokasiro (MaRINATOS - I llRMER 1060. fi». 87*). Da Fjnna proviene nn askos decoralo con un polpo (HuXER 1975. 28. lav. 18. fi» 1«>0) che le rirorda molio da vieino. Per il momcnio mom alihiamo prrso in ronsidcuzione la raffigtirazione del mnllnscu ^ni si«il- ii Dlinoici e micenri. raffi»iuazioiir die romuii(|iie risiilia atlesiaia. 41 Moiwjoy - Jones - ( :herrv 1978; Mountjoy 1984. 42Niemeier 1985. 13-22. Ingenrrale WATHOl s 1091. Per esempio la hirna.v da Kpiskopi ('I'M III' !). in rui il | -l|«• irova soiin iiii rarro fuuel>re (K\nta 1980. 156, fig. 63. 1-3) o il sarcofago da Parhyammos TM III), decoralo run jh>I|k> e papiro stilizzalo (MaHIVYTOS - I llHMEH 1**60. fig. 126*). **"* I llRS<:iI 1*>77. 10, 11 nota 22. lav. 1: pavimcnto con scena marina dal Kuccilo H della villa -li I laghia Triada. dalalo al TM III A1/A2 da V Militello (cfr. Mll.I IKI.lo 1008. 321- 335,331). 45 Betancoi rt 1085. 143-145; Gill 1085,63. ^ROCCHEITI 1991, 109. [ 47Marinatos 1993, 156-157. 48Gill 1985. 81: Karali l<><>7. 413: Brandt 2(m)3.passim. 49 LaFTINKI K 1985, figg. 10*. 11*. Dalle tonme Ml e IV del Circolo funerario A. ^ Lafkinki-r 1985, 259. 51 LaFFINEI'K 1085. 259-260: MaecINATOS 1003. 105-106: NMIKGORSKI 1000. 541. :>- BLECEN - RvUSON 1966, figg. 163. 164. 53 Uiksch 1077, 36. lav. 12. fig. 24*. 54 Marinatos - IIirmkh 1060. figg. 218-219. 55 Cfr. in generale Moi NTJOY 1003. •r>,, FlTH'M\Hk 1072. 302. Cfr. Anfora micenea a siaffa del Metropolitan Museum. \rw fork, inv. 53.11.6 (1200-1100 a.C): Aa.Vv. 1987, 15, fig. 2*. ^ Cfr. Cnppa ad alio picde da Rodi. Copenhagen National Museum, inv. 6412 (TK III C): Fl hi MARK l<>72. 305:0*. Cfr. ill generale Moi \Tj<» 1<>03. 58 RocciiErn 1991. 102-103: Powell 1996, 65. Eccezioni per lo stile geometrico sono per esempio mi coperrliio di un'urna (ni DsiHi \M l'>°4. 119-121. fig. 14) r per IVta orientalizzajile lu mitra di \\os (I lomiANN 1972. 23-24. law. 44-45). <,,, BRUDER 1983, 150, lav. 26 c (in relazione con il piltore di Cassandra): 158, lav. 36 I* [pitlon* di Tarauto). 1,1 KTCHWskY 1008. 126. fig. 10* (Mix atliea a figurr ro>se di Ambrosios. Miisrum of l ine Arts. Boston, inv. 01.8024: BEAZLEY 1963. 173, n. 9). 62 Chase 1979, 28 (/W>p), 31 (cuttle-fish), 47 xc (cuttle-fish). ,>;i I.i BTCN\\sk\ 1008, 126. fig. 1 I (a/ahastron a figure rosse del gruppo di Puidikos del Musen Nazionalr di Atene. inv. 1230: BEA/LEY 1063. 101, 3, vc. 1204): rfr. am lie CERCHIAI 1987. 120enoia 27. M CACCAMO caltabiano 1998 a. 33-40. | 65 Cfr. CIA ILS.A. 20, lav. 118. 66 Cfr. Oppian.. Hal.. II 232-233. 236. 239: Phil., I)r Sol. Anim.. 979a etc. 67 detienne - VeRNANT 1969. 291-317, passim. I WTheogn., 215. ^ Cia in (hi. \ 432-435 esiste una simililudiue fra Odisseo e il polpo rclalivamentC alia tenariu ron rui il mollusro resla alfaeealo eon le veniose alia rorria e con rui Feroc era fewinghialo alio sroglio. 70 Kl statu., ad Horn, (hi., p. 1381, 36 s. 71 1)1 IIENNE - vernant 1974, 47-48. 6 usalo anrhe rome esempio del rilladino rlie i uliile ad adaltarsi ai mutameuli polilici drlla sua cilia: Kupoli. fr. 117 kasscl-Austin; rfr. Aa.V\ . 2001. 767. nota 2. no 72 THEOGN., 215-218: esnrlazioiie a Cinio: cfr. cawata FERA 1002. 60-71: Lom;<) - GftflRETIl 1005. 51-80. Dopo di lui anchc Pindaro (fr. 43 S.-M. = Alla n. Ml 51:5c): ammae- gtramenin di Anfiarao al h-lm Anfiloco, ana logo nn frammcuto epico (Anon, up. Clearcn., DeptVD. P = Allien. VII 3 17a): anclie in Eupoli (fr. I 17 Rassi'l-Austin): cilladino dai costu- mi simili al polpO. 73 Oppian.. HaL II 408. 74 DhTIENNE - YERNANT 1074, 46-47. 7^ Allan.. Deipn.. VII 317 l>: citazione di Clearco, fr. 102 Wehrli. 76 Pans.. || .10. 6. 77 Eur., /pp., 20-33. 1425-1420: Pans. II 32. 3: Diod. Sic. IV <>2. 2; Licophr.. Aha., 61ft 78 Sirpli. By/.. 8.v. TYoizen. 7<> Forse sacro ad Afrodile sreondo Aa.Vv. 2001, 760. noia 3. 80 Aa.Vv. 2001. 767, nota 3: Diode di Carisio. fr. 222 van der Eijk = 132 Wellmann; Senario. fr. I 8 kassel-Ausiin: \iln-n.. II (>3f: Difilo di Sifno in Allien. VIII. 356c: Mnesileo in Athen. Mil 357e-d: Plal. rom, fr. 18<> Kassel-Austin in Allien.. 15h-d: Alessi, fr. 281 Kassel-Ausiin in Allien. II (»3e: r. 175. '.\ kassel-Ausiin in Allien. \ III 356f. 81 AA.Vv. 2001, 760, nota 3. , , j Hi prr eaempio nelln monclazione di Siracusa. nella quale la figurina femniinilc del I)/ poirehl»e esserc la ninfa locale Viclliusa assimilata ad Afrodile. Aleeo com., fr. 1 Kassel-Anslin: nolo anclie per la sua halordaggine: Arisl.. Ricerche sitfr/i aiiiimili l\ <>22. 3-4: siolio in quanto facile preda: (Search., fr. 102 Wehrli. in Allien.. vn 3i7i.. 8** Come soiioliuealo anclie da l.ONCO e GlIUtl/ITI (1005. 54) noil e scmpre un modello posilivo: cfr. lone di Cliio (fr. 36 S.): aniuiale odiuto per la sua mutevolezza, e Focilide (Phocvl.. clie ainniouisce conlro it coinporlanienlo del polpo auconi per hi miu inulcvo- lezza contrapposta ad una condotta semplice e Bincera: Pluiarco (Art. phyz., 1° = Mur.. 'Ho (!) lo paragona ;i colon* die per astu/ia e furfanleria conipiono a/ioni di naseosio. 85 SNG Detepierre. 1383 (didrammo), 1384 (diuboln). 1385-138<> (obolo). 80 Pint.. ThemUt., XI 0. Cfr. head 1911* 202: MaCDONAU) 1060, 1)1 -r>2. FLACEUfcBE 1048. 211-217: Parlse 1007, 240. 171 172
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