Origine e tradizione iconica di un'immagine monetale: proposta di strutturazione di un lemma. La sella curulis morein L’immaginario e il potere nell’iconografia monetale, Atti del Dossier di lavoro del Seminario di Studi del Lexicon Iconographicum Numismaticae (Milano, 11 marzo 2004), eds. L. Travaini e A. Bolis, Milano 2004 (Società Numismatica Italiana, Collana di Numismatica e Scienze affini, 5), 55-78. |
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Societa Numismatic a Italiana
COLL AN A DI NUMISMATICA
E SCIENZE AFFINI
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LIMMAGINARIO E IL POTERE
NELL 'ICONO GRAF I A MONETALE
Dossier di lavoro del seminario di studL Milano 11 marzo 2004
A cura di Lucia Travaini e Alessia Bolis
Milano 2004
INDICE
E. Winsemann Falghera, Pre'sent-azione............................................... pag. 7
L. Travaini, Introduzione........................................................................ » 9
M. Caccamo Caltabiano, Comunicareper immagini: grammatica e
sintassi di un lessico iconografico monetale ................................. » 11
D. Castrizio, Segni di comando militare sugli elmi nelle monete
greche di epoca classica ed ellenistica............................................ » 41
M. Puglisi, Origine e tradizione iconica di unimmagine monetale:
la sella curulis. Proposta di strutturazione di un lemma........ » 55
R. Pera, L 'imperatore e il divino: esemplificazioni per il LIN....... » 79
M. Ferrero, // lituus suite monete romane repubblicane ................ » 93
E. Ercolani Cocchi, C. Poggi, Una banca dati per il LIN. II
crescente lunare nella collezione Piancastelli............................... » 101
A.L. Morelli, Gli attributi delle auguste nei primi due secoli
deWimpero: una ricerca per il LIN.............................................. » 127
L. Travaini, Sovrani e santi sulle monete italiane medievali e moderne.
Contributo per il lessico iconografico numismatico........................ » 137
A. Gannon, Animali sulle prime monete anglosassoni. Simboli di
potere spirituale o temporale?......................................................... » 153
A. Bolis, Uiconologia delVautorita in Cesare Ripa ........................... » 161
Abbreviazioni.............................................................................................. » 175
MARIANGELA PUGLISI
ORIGINE E TRADIZIONE ICONICA
DI UN'IMMAGINE MONETALE: LA SELLA CURULIS (*)
PROPOSTA DI STRUTTURAZIONE DI UN LEMMA
Quanto mi accingo a presentare in questa sede e soltanto preliminare ad
uno studio appena iniziato ed in fase di elaborazione per la creazione di una
voce del Lexicon Lconographicum Numismaticae (LIN).
II tipo monetale che mi sono proposta di analizzare e quello della sella
curulis quale elemento simboleggiante Pautorita politica, alPinterno di un piu
ampio studio dei segni connotativi del potere sulle monete di eta repubbli-
cana.
Scopo principale e quindi quello di indagare Pidea del potere attraverso
gli elementi che lo connotano sulla monetazione per ricavare come questa
idea fosse percepita dai contemporanei, soprattutto per quanto riguarda Pa-
spirazione all'' auctoritas, che caratterizza la tarda Repubblica, in particolare in
relazione alia figura di Cesare e al critico momento di passaggio alPeta impe-
riale.
Fondamentale risulta quindi individuare in quali simboli quest'aspira-
zione si concretizzi sulla moneta e quindi rintracciarne le linee di sviluppo
in relazione alia simbologia delle immagini legate al potere, tra le quali e sen-
z'altro da annoverare la sella curulis.
In particolare sara utile seguire Putilizzo di questa immagine anche nel
periodo successivo per valutare se e come Picona della sella curulis entri a far
(*) Questa indagine costituisce una parte di uno studio sui segni connotativi del potere
sulle monete romane, in particolare nell'eta cesariana e post-cesariana, studio che costituisce
anche il tema principale dell'assegno di ricerca (II linguaggio delle immagini monetali tra la fine
della Repubblica e Veta proto-imperiale: i segni del potere), di cui la sottoscritta usufruisce presso
il Dipartimento di Scienze dell'Antichita, Cattedra di Numismatica, dell'Universita di Mes-
sina.
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Mariangela Puglisi
parte dei "nuovi" simboli su cui si fonda il codice comunicativo del regime
imperiale in cerca di legittimazione e in fase di consolidamento.
La nostra indagine e owiamente partita da una raccolta generale del
materiale (*) dalla comparsa deirimmagine quale tipo monetale principale fi-
no a tutta la durata dell'Impero romano (2). Cio ha permesso di fare delle
"sperimentazioni" sulla metodologia da applicare ai nostri studi iconografici,
finalizzate alia elaborazione delle schede per singoli lemmi che dovranno ap-
parire sul LIN in formato cartaceo.
Criteri di sintesi impongono la creazione di uno schema fisso, ma nello
stesso tempo non vincolante — aperto a possibili variazioni in base alia spe-
cificita del lemma da trattare — che preveda delle voci base per ogni scheda
del lessico.
Facendo cio ci siamo resi conto che anche un tipo a prima vista molto
semplice puo essere veicolo di simbologie complesse se letto in relazione al
suo contesto.
■
Cio premesso, analizziamo in concreto la documentazione monetale ro-
mana relativa alia sella curulis
■
A. Tipo Principale
■
A.a. Eta repubblicana
Questo genere di seggio rappresenta un tipo principale sui coni di eta
repubblicana (tav. I, 1; 4-9) per un periodo non molto ampio (84-40
a.C), nella maggior parte dei casi in probabile relazione con la figura del ma-
gistrate monetale (3), spesso in riferimento a cariche occupate dai suoi
avi(4).
■
(1) Per un'ampia disamina della documentazione — archeologica e numismatica —
sulla sella curule cfr. in generale: Schaefer 1989. Le iconografie monetali qui esaminate pre-
sentano il piu delle volte riscontro in analoghe rappresentazioni su rilievi, soprattutto monu-
menti funerari (cfr. Schaefer 1989), perche celebrativi della dignita dei personaggi a cui sono
dedicati e quindi in relazione a magistrature rivestite in vita.
(2) Per il momento fino alia caduta della parte occidentale. Ci proponiamo di ampliare
successivamente la ricerca anche a medaglioni e "contorniati" ed alia monetazione provinciate,
in questa sede non presa in considerazione, se non marginalmente.
(3) Per Tinterpretazione delle tipologie e i riferimenti ai personaggi storici cfr. Gruber
1910; Sydenham 1952; RRC
(4) RRQ n. 734, 736.
Origine e tradizione iconica di unimmagine monetale: la sella curulis 57
Da notare, a livello iconografico, la resa disegnativa della sella curule
sulle monete, che presenta una forzatura nella visione delToggetto: frontale
ma con gambe in vista laterale, l'unico modo — se si esclude la rappresen-
tazione prospettica di scorcio — in cui e possibile identificare con sicurezza,
inequivocabilmente, il tipo di seggio.
Esaminando il nostro tipo principale dal punto di vista formale / descrit-
tivo, cioe, per usare un termine mutuato dalla linguistica (5), come signifi-
cante, analizziamo tutti gli elementi aggiuntivi — denotativi e connotativi
— che fanno parte del tondello monetale.
Ci limitiamo ad una presentazione oggettiva dei dati e rimandiamo ad
una trattazione piu ampia la spiegazione di tali elementi aggiuntivi e del loro
rapporto con il tipo in questione (significato: livello contenutistico / inter-
pretativo).
A.a.1. Elementi denotativi del tipo principale
La sella curulis, quale tipo principale, presenta nella sua iconografia vari
elementi denotativi, in primo luogo quelli intrinseci, vale a dire attinenti alia
sua struttura e decorazione.
Innanzitutto si puo notare sulla sbarra frontale del sedile la presenza,
anche se non costante, di elementi ornamentali (festoni d'alloro: tav. I, 6)
o funzionali (borchie o chiodi; tav. I, 4; 5; 8) o in altri casi di un'iscrizione
(tav. I, 1; 9)(6).
Un altro elemento decorativo — ma sicuramente non privo di signifi-
cato — e costituito dalla parte superiore delle gambe del seggio che sono a
volte configurate a forma di aquila. Riscontriamo questa caratteristica su due
serie monetali — una a nome di L. Cestius e C. Norbanus, datata al 43 a.C.
(tav. I, 7) (7), Faltra a nome di Ottaviano e datata al 42 a.C. (tav. I, 9) (8) —
entrambe raffiguranti la sella aurea, cioe la sella curule di cui Cesare era stato
insignito nel 44 a.C (9). e che ne era divenuto il simbolo, insieme con la co-
rona (10).
In questo caso e da notare come sia forte la suggestione del richiamo
alio schema iconografico dell'apoteosi, soprattutto nell'emissione di Ottavia-
(5) Cfr. Caccamo Caltabiano 1998, 57-74; Ead. 2000, 179-184; Ead. in questo volu-
me.
(6) RRQ n. 356.
(7) RRQ n. 491/1.
(8) RRQ n. 497.
(9) Dio Cassius 44, 4, 2.
(10) Svet. Julius Caesar, 76: menzionata tra altri "onori troppo grandi per un mortale";
Dio Cassius 44, 6, 3.
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Mariangela Puglisi
no in cui nell'iscrizione, posta esattamente sulla sbarra del sedile al di sopra
delle gambe a forma di aquila, troviamo proprio il nome di Cesare: CAES
DIC PER.
Degna di attenzione, per le implicazioni simboliche che essa comporta,
e anche la forma dei piedi della sella curule, che appaiono piu volte configu-
rati a zampe di leone (tav. I, 1), elemento che ha diversi precedenti in sgabelli
pieghevoli molto antichi(n) — dalPantico Egitto, alia Grecia classica, all'E-
truria — e che si e mantenuto a lungo, fino alia sella curule papale, eviden-
temente in relazione alia posizione di preminenza e prestigio rivestita da chi
questo seggio occupa.
A.a.2. Elementi connotativi del tipo principale
A completare la raffigurazione della sella curule possono concorrere an-
che degli oggetti ad essa associati — che non possiamo annoverare ne come
decorazione, ne come simboli — perche rientrano nel suo abituale impiego e
fanno riferimento all'uso funzionale del seggio: in particolare in alcune emis-
sioni e visibile, posto al di sopra del sedile il cuscino (tav. I, 5; 6) (12).
Tra gli elementi connotativi del tipo principale, possiamo considerare i
simboli, cioe gli attributi presenti nel campo monetale, che si collegano al
tipo principale attraverso possibili nessi — ulteriormente da indagare — e
che vanno a integrare e a specificare il significato del tipo monetale, costi-
tuendone il contesto. Per esempio accanto alia sella curule vuota appaiono
fasces (tav. I, 8) (13), spighe (14), lituus e corona (tav. I, 4) (15) etc.; altri oggetti
invece sono posti al di sopra di essa, come la bilancia su cornucopia (16), Tel-
mo corinzio (tav. I, 7) (17), due serpenti affrontati (18), la corona d'alloro (tav.
I, 9) (19) ed altri.
(11) Si rimanda alia trattazione specifica di questa immagine monetale la discussione
sulle origini di questa particolare forma di seggio e i confronti con materiale piu antico e ap-
partenente ad altri ambiti geografici. Vd. Wanscher 1980, passim.
(12) RRQ n. 465/la. Altri oggetti di frequente appaiono in connessione con la sella
curule su monete imperiali quando questa e in uso da parte di qualche personaggio: la coper-
tura, il poggiapiedi, il podio.
(13) RRQ n. 494/26 etc.
(14) RRQ n.473.
(15) RRQ n. 434/2.
(16) RRQ n.460.
(17) RRQ n.491/la.
(18) RRQ n.491/lb.
(19) RRQ n. 497: interpretata come la corona aurea di Cesare, grazie alle numerose
fonti letterarie che ci informano dell'esposizione pubblica della sella aurea di Cesare in seguito
Origine e tradizione iconica di un 'immagine monetale: la sella curulis
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A. a. 3. Nessi tra dritto e rovescio
Nella strutturazione della voce del lessico non dovranno essere tralascia-
ti i possibili nessi tra le due facce delle monete, quindi sembra opportuno
analizzare con particolare attenzione anche gli abbinamenti tra i dritti e i ro-
vesci, la cui relazione non e sempre immediatamente percepibile, ma non per
questo deve essere esclusa a priori.
Nel caso della sella curule, prevale la sua raffigurazione sul rovescio delle
monete repubblicane: caso unico e l'abbinamento con un'altra sella curulis
sul dritto di un denario del 54 a.C, in cui entrambe sono in riferimento
ad avi del monetiere che avevano ricoperto la carica di consoli (tav. I, 4) (20).
In generale sui dritti vediamo una predominanza di divinita e personi-
ficazioni, che Crawford ha messo in relazione con le ascendenze del magi-
strato monetale o con le tendenze politiche del tempo (21). Compaiono Ci-
bele (84 a.C. e 67 a.C: tav. I, 1) (22), Ercole (74 a.C.: tav. I, 2) (23), Cerere
(63 a.C.) (24), Vesta (55 a.C.) (25), Libertas (55 a.C: tav. I, 3) (26), Roma (53
a.C: tav. I, 5) (27), Giove (47-46 a.C) (28), Apollo (46 a.C: tav. I, 6) (29),
Honos (45 a.C.) (30), Africa (43 a.C: tav. I, 7) (31).
Sul finire dell'eta repubblicana al dritto di altri esemplari monetali ca-
ratterizzati al rovescio dalla sella curule appaiono anche personaggi "pubbli-
ci" contemporanei.
Alcune emissioni di aurei (32) e denari (33) del 42 a.C. mostrano infatti al
dritto il ritratto del triunviro L. Regulus, il quale su un denario in particolare
ricorda in legenda la propria magistratura (praefectus Urbi) attraverso sella e
fasces^) (tav. I, 8).
alia sua morte. La stessa iconografia si ritrova anche in eta imperiale su alcune emissioni flavie
che ricordano la divinizzazione di Vespasiano (vd. infra ).
(20) RRQ n. 434/2.
(21) RRQ pp. 731-744 e passim.
(22) RRQ n. 356; n. 409/2.
(23) RRQ n. 397.
(24) RRQ n.414.
(25) RRQ n. 428/2.
(26) RRQ n. 428/1.
(27) RRQ n. 435/1.
(28) RRQ n. 460.
(29) RRQ n. 465/la.
(30) RRQ n. 473.
(31) RRQ n.491/la.
(32) RRQ n. 494/26.
(33) RRQ n. 494/27; 28.
(34) RRQ n. 494/31.
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Mariangela Puglisi
Su una serie di denari e sesterzi dello stesso anno e raffigurato il volto di
Ottaviano (35) che si presenta come triumviro Ret Publicae constituendae (cae-
sar in vir r p c) e quale erede di Cesare di cui egli celebra il ricordo o la divi-
nizzazione proprio attraverso un simbolo altamente pregnante del suo ruolo
di dictator perpetuus quale la sella curule unita alia corona di alloro (36) (tav. I,
9).
A.b. Eta imperiale
Il fenomeno della presenza della sella curule come tipo principale in eta
imperiale e invece limitato. La si riscontra in un denario augusteo del 12 a.C.
sul cui rovescio appare la sella curule sormontata dal bastone dt\Y appari-
tor(57), in un'emissione bronzea di Tiberio (38) e in alcune serie di aurei e de-
nari coniate dai Flavi(39) su cui e presente una corona d'alloro (tav. II, 17),
come nell'emissione tiberiana.
In un unico caso, su un denario di Domiziano dell'81, appare una sella
curulis vuota, sotto la quale e presente un delfino (40).
■
A.b.l. Elementi denotativi del tipo principale
La corona presente sulle suddette emissioni flavie al di sopra della sella
curule (tav. II, 17) induce ad interpretare la figurazione sulla moneta, in ana-
logia con Temissione del 42 a.C. a nome di Ottaviano in ricordo di Cesare
(tav. I, 9) — raffigurante la sua sella aurea e la sua corona (41) —, come un
riferimento al divo Vespasiano, esplicitato nella legenda del dritto di un de-
nario ibrido che reca la diretta menzione al Divus (diws avgvstvs vespa-
sianvs) (42), se non proprio come simbolo della sua divinizzazione.
(35) RRQ n. 497.
(36) Sin dagli inizi dell'adozione di questo simbolo di potere in ambito romano mu-
tuato dal mondo etrusco, la sella curule appare come attributo del rex e strettamente legata
alia corona regale e alia toga praetexta (Dion. Hal. Ill 6, 1, 1.; Diod. V 40, 1; Liv. 1, 8, 3).
(37) RICl p. 77, n. 174 (TR POT; L. CANINIVS GALLVS IIIVIR AVGVSTVS).
(38) RICI, p. 104, n. 14: asse del 15 d.C. (PONTIF MAXIM TRIBVN POTEST
XVII).
(39) RICII, 118, n.20 (Tito, 79, aurei e denari, TR P IX IMP XV COS VII P P);
119, 25a b (Tito, 80, aurei e denari, TR P IX IMP XV COS VIII P P); 154, n. 5 (Domiziano,
81, denari, TR P COS VII); 154 n. 7 (Domiziano, 81, aurei e denari, COS VII DES VIII P
P) 156, n. 18 (Domiziano, 81, aurei e denari, TR P COS VII DES VIII P P); 156, n.26
(Domiziano, 81, denari, TR P COS VIII P P).
(40) RICH, 119, 27a (Tito, 80, denari, TR P IX IMP XV COS VIII P P).
(41) Vd. supra.
(42) RICH, 124, n.68a: (80-81, denari ibridi, TR P COS VII DES VIII P P).
Origine e tradizione iconica di un 'immagine monetale: la sella curulis
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B. Elemento denotativo di altri soggetti
Nella strutturazione della voce per il LIN non puo mancare la trattazio-
ne deirimmagine anche quando essa e subordinata ad un tipo principale e
quindi appare sul conio monetale come elemento denotativo di altri soggetti,
facente parte dunque di scene complesse, che appartengono per la quasi to-
talita all'eta imperiale. In questi casi, la sella curule rappresenta sempre il seg-
gio in uso da parte di qualche personaggio che vi appare seduto, spesso im-
pegnato in qualche atto pubblico.
Unica eccezione e la serie monetale repubblicana, del 55 a.C, raffigu-
rante al rovescio il tempio di Vesta (43) entro il quale e ben visibile una sella
curule vuota, accenno ad un avo del magistrato monetale, presidente della
commissione legata al noto processo alle Vestali del 113 a.C. (tav. I, 3).
B.a. Eta Repubblicana
In eta repubblicana la sella curule appare in un solo caso in rapporto
con un personaggio, nella fattispecie si tratta della personificazione del Ge-
nius del Popolo Romano (44), significativamente non in relazione con una
figura umana, in linea quindi con la tendenza del periodo in cui la sella ap-
pare sempre vuota come tipo principale e legata a personaggi reali del passato
soltanto tramite Pallusione alle cariche da essi occupate (tav. I, 2).
B.b. Eta Imperiale
In eta imperiale appaiono seduti sulla sella curulis soltanto gli Impe-
ratori ed in rari casi alcune personificazioni femminili (45). Tra queste
annoveriamo la raffigurazione di Constantia, sotto Claudio (46), di Roma
sotto Adriano (tav. II, 20) (47), della Fortuna Muliebris, sotto Marco Au-
relio in un'emissione raffigurante Faustina al dritto (48), di Felicitas, sem-
pre sotto Marco Aurelio (49), e di Indulgentia sotto Caracalla (tav. II,
(43) RRQ n. 428.1, 2.
(44) RRQ n. 397, 49.24; 83 ss.
(45) Per le quali, essendo cosi poco numerose rispetto alle numerosissime figure sedute
presenti sulla monetazione romana in genere nello stesso arco cronologico, Damsky ipotizza
"a link between the deity and a consul (presumably the emperor)" (Damsky 1995, p. 61, nota 6).
(46) BMCRE I, p. 164, n. 1, tav. 31.1 (CONSTANTIAE AVGVSTI).
(47) BMCRE III p. 313, n.568, tav. 58.11 (ROMA FELIX COS III P P).
(48) BMCRE IV, p. 399, n.96, tav. 55.7 (FORTVNAE MVLIEBRI).
(49) BMCRE IV, p. 419, n.257, tav. 57.20 (TR P XVIII COS III).
62
Mariangela Puglisi
25) (50); torna nuovamente Roma in alcune emissioni (51) di eta tardo-im-
periale in cui compare incoronata da Vittoria (tav. II, 28) (52). Si tratta
dunque di riferimenti alle virtutes imperiali o a Roma nel suo ruolo di
"rappresentante" della collettivita del popolo governato.
Nei casi in cui sulla sella curule e presente l'lmperatore, siamo di fronte
a immagini che possono sintetizzarsi in tre gruppi principali per l'analogia
della figurazione:
— autorappresentazione dell'Imperatore (a volte forse in relazione
all'assunzione di qualche carica in particolare, come il consolato),
in alcuni casi incoronato da Vittoria,
— divinizzazione,
— varie manifestazioni di benevolenza imperiale (congiarium> libera-
lit as).
B.b.l. Autorappresentazione
La sella curule non compare in connessione con personaggi storici fino
a quando Ottaviano, non ancora Augusto (tra il 29 e il 27 a.C.)> si auto rap-
presenta su alcune emissioni di denari come IMP CAESAR seduto sulla sella
curule — ben riconoscibile — con in mano una Vittoria (53), scena che si
potrebbe interpretare come la volonta da parte del futuro Augusto di mo-
strarsi come il diretto e ormai unico successore di Cesare, in quanto egli stes-
so con eguali diritti e cariche che passavano proprio dall'uso di questo seggio
(tav. I, 10).
Non e questo Tunico caso in cui Ottaviano si fa rappresentare seduto
sulla sella curule. Oltre alia serie menzionata, e stato di recente pubblicato (54)
(50) BMCRE V, p. 370, 74, tav. 55.3 (INDVLG FECVNDAE). Non prendiamo in-
vece in considerazione in questa sede, in quanto non si tratta di vere e proprie sellae curules, le
emissioni a nome di Caracalla {BMCRE V, p. 258, n. 516a, tav. 41.3) — e gia prima di Traia-
no (BMCRE III, p. 36, n.36, tav. 9.17) e Antonino Pio (BMCRE IV, p. 340, n.2016, tav.
48.13) —, in cui appare Securitas seduta su due cornucopie incrociate, che iconograficamente
possono somigliare ad una sella curule.
(51) In alcuni com appare seduta su un seggio diverso dalla sella curulis.
(52) Sotto Costantino III (RICX, p. 350, n. 1534: 408-411 d.C, zecca di Treviri, si-
liquae, VICTORIA AAVGGG) e sotto Jovinus (RICX, p. 353, n. 1709: 411-413 d.C, zecca
di Aries, siliquae pesanti, RESTITVTOR REI P) e sotto Valentiniano III (RICX, p. 375,
n.2101: 455 d.C, zecca di Treviri, siliquae, VIRTVS ROMANORVM).
(53) BMCRE l, p. 104, n.637, tav. 15.16 (29-27 a.C, zecca orientale).
(54) Rich - Williams 1999, pp. 169-213, tav. 20.1. A questo proposito ringrazio Jona-
than Williams per avermi gentilmente e prontamente fornito la foto della moneta, custodita al
British Museum.
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un aureo del 28 a.C, probabilmente battuto nella provincia d'Asia, raffigu-
rante al dritto Ottaviano laureato e al rovescio lo stesso, togato, seduto su
sella curule con nella mano destra un rotolo e ai suoi piedi uno scrinium,
con il riferimento, nella legenda, alia restituzione delle leges e dei iura al Po-
polo Romano. In questo caso con un palese intento di legittimare il proprio
regime e assicurarsi il consenso pubblico (tav. I, 11) (55).
Dopo Ottaviano, e Tiberio a utilizzare, su sesterzi del 22-23 d.C, come
mezzo di autorappresentazione, la propria figura seduta su sella curule, sem-
pre in vesti civili, con altri attributi del suo status, scettro e patera, e con un
riferimento alle campagne d'Asia nella legenda (tav. II, 13) (56).
Anche Caligola si raffigura nella stessa posizione con ramo di alloro su
alcune emissioni di dupondi (57).
Analogamente Claudio, ma questa volta la sella curule e posta al di so-
pra di una catasta d'armi (giavellotti, scudi, corazza, elmo) e di un globo su
sesterzi del 42-53 d.C. battuti a nome di Druso Maggiore (58).
Forse da interpretare in connessione con il consolato e la censura, cari-
che menzionate in legenda (ed entrambe legate all'uso della sella curule dal-
l'eta repubblicana), e la serie di aurei e denari che presenta Vitellio seduto su
sella curule con mano destra protesa e scipio (59).
Anche su denari del 73 d.C. di Vespasiano (60), sui quali Tlmperatore
appare su sella curule con ramoscello e scettro, sembra essere posto l'accento
sulla carica di censore, evidenziata in legenda del dritto. Su una serie di de-
nari dell'anno successivo, invece, scompare al dritto Tindicazione della carica
di censore, mentre e indicato al rovescio, oltre al pontificato massimo, il con-
solato insieme con la tribunicia potestas (61).
(55) Rich-Williams 1999, p. 213.
(56) BMCRE I, p. 129, n.70, tav. 23.16 (CIVITATIBVS ASIAE RESTITVTVS).
(57) Giard 1988, p. 75, n. 134; BMCRE I, p. 160, n. 90, tav. 30.7, non datata (CON-
SENSV.SENAT.ET.EQ.ORDIN.P.Q.R.): la figura seduta e interpretata come Augusto.
(58) BMCRE I, p. 192, n.208 , tav. 36.8 (S C; TI CLAVDIVS.CAESARAVG P.M
TR.P.LMP).
(59) BMCREl, p. 371, n. 23, tav. 61.2 (L VITELLIVS C OS III CENSOR). II ricor-
do della censura ritorna in un'altra emissione (BMCREl, p. 376, n. 49, tav. 62.15: L VITELL
CEN SOR II, S C) in cui Vitellio e seduto su s.c. e stringe la mano ad uno di tre cittadini
togati che gli stanno di fronte.
(60) BMCRE 11, p. 19, 98, tav. 3.3 (D/ IMP CAESAR VESP AVG CENS; R/ PON-
TIF MAXIM); stesso tipo di R/ si trova in un'emissione a nome di Tito, in qualita di cesare,
con analogo riferimento alia censura (BMCRE II, p. 22, n. 113, tav. 3.11: 73 d.C; den., T
CAES IMP VESP CENS.); lo stesso Tito appare anche sul R/ nella stessa posizione di una
serie di aurei e denari dello stesso anno (BMCRE II, p. 22, n. 114, tav. 3.10); PONTIF
TRI POT.
„ (61) BMCRE II, p. 25, n. 136, tav. 4.2 (PON MAX TR P COS V).
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Mariangela Puglisi
Valore celebrativo ha owiamente la serie di sesterzi che ricordano la co-
struzione del Colosseo, tramite la sua raffigurazione presente sull'altro lato
della moneta: Tito si autorappresenta seduto su sella curule, a sua volta pog-
giante su una catasta d'armi (giavellotti, scudi, corazza, elmo e globo), con
ramo d'alloro e probabilmente rotolo (tav. II, 19) (62), in uno schema gia uti-
lizzato da Claudio (63).
Sotto Antonino Pio, su una serie di sesterzi (a nome di M. Aurelio) del
150-151 d-C.j si aggiunge alia raffigurazione deirimperatore seduto su sella
curule — con in mano un globo e un rotolo — una Vittoria che lo incoro-
na(64); analoga rappresentazione appare su vari denari di Commodo (65), il
quale ricorda in legenda le imprese britanniche — anche quando non vi
compare raffigurata la Vittoria (66), esplicito riferimento ad esse —.
Uno schema nuovo, poiche l'lmperatore si presenta seduto frontalmen-
te su sella curule (visibile solo parzialmente), ma sempre caratterizzato dalla
presenza della Vittoria in volo mentre lo incorona, e quello che si registra su
denari di Settimio Severo del 200-201 d.C. (67).
L'iconografia delFImperatore togato, seduto su sella curule con globo e
scettro, con la costante indicazione del pontificato massimo, della tribunicia
potestas e del consolato, piu il titolo di pater patriae, torna nel III sec. d.C. e si
ripete sotto vari Imperatori: Macrino (68), Eliogabalo (69), spesso accompagna-
to dalla presenza dell5astro, Gordiano III (70) — che invece su una serie di
antoniniani si rappresenta diversamente, coronato dalla Vittoria, mentre ri-
ceve un ramo dalla Pax stante (71) —, Filippo I (72), Filippo II (73).
(62) BMCREII, p. 22, n. 190, tav. 50.2 (IMP T CAES VESP AVG P M TR P P P
COS VIII; S C).
(63) Vd. supra.
(64) BMCRE IV, p. 313, n. 1888, tav. 46.7 (TR POT XV COS IIII S C).
(65) BMCREIV, p. 724, n. 192; tav. 95.20 (D/ M COMM ANT P FEL AVG BRIT;
R/PMTR POT XI IMP VII COS V P P).
(66) BMCREIV, p. 724, n. 193.
(67) BMCRE'V, p. 224, n.371, tav. 36.18 (VICTORIAE AVGG): un'altra Vittoria,
posta sulla mano, gli porge una corona mentre una figura nuda inginocchiata tiene lo scudo.
(68) BMCRE V, p. 521, n. 125, tav. 83.1: 218 d.C, den., sest. (P M TR P II C O S P
P; S C).
(69) BMCRE V, p. 557, n. 181, tav. 88.18: 220 d.C, aurei (P M TR P III COS III P
P).
(70) RICW3, p. 47, n. 294*, tav. 4.4: 240 d.C, sest., assi (P M TR P III COS P P; S
C).
(71) RICW.3, p. 21, n. 50C 240 d.C. (P M TR P II COS P P).
(72) RICW3, p. 68, 2(b), tav. 5.16: 245 d.C, anton. (P M TR P II COS P P); anche
aurei, sesterzi e assi.
(73) RIC IV.3, p. 100, n.249: s.d., anton. (P M TR P II COS P P).
Origine e tradizione iconica di un 'immagine monetale: la sella curulis
65
Con Diocleziano la Vittoria che incorona l'Imperatore e posta sulla sua
mano e poggia su un globo, mentre la legenda ricorda il suo ruolo di procon-
sole (CONSVL III P P PROCOS), trattandosi di un'emissione provincia-
le (74). Singolare e invece un aureo a nome di Diocleziano che, per esprimere
la concordia fra i due Imperatori, raffigura entrambi seduti su sella curule e
con gli attributi del loro rango — globo e scettro — sotto le ali della Vittoria
che li incorona (CONCORDIAE AVGG NN) (75) (tav. II, 26).
Anche Postumo si fa rappresentare nel canonico schema "imperiale"
seduto su sella curule con globo e scettro (76); cosi Costantino in numerose
emissioni in cui appare seduto su sella curule con globo e scettro (77) (tav. II,
27).
Con Massenzio lo schema dell'Imperatore seduto su sella curule con la
Vittoria che lo incorona ricompare, arricchendosi di altri elementi (78).
Piu tardi su frazioni d'oro un principe, Costantino II, appare da solo
(328-329 d.C), seduto su sella curule su esergo, con globo e corto scettro
nella sinistra (79).
Soltanto pochissimi imperatori di IV e V secolo si autorappresentano
con le vesti consolari seduti su sella curule ed in coincidenza con l'assunzione
del consolato (Costanzo II e Magnenzio (80), Leone I in vista frontale (81)> Va-
lentiniano III anch'egli di fronte(82)).
B.b.2. Divinizzazione
L'uso della rappresentazione dell'Imperatore divinizzato in un primo
momento si riscontra limitatamente a poche emissioni giulio-claudie raffigu-
(74) RICV.2, p. 253, n.308, tav. XII.16: 290-292 d.C, aurei.
(75) RICV.2, tav. XII. 15.
(76) RICV.2, p. 336, n. 8, tav. XIII.5: 263 AC, autei (P M TR P IMP V COS III P
P).
(77) RICVL1, p. 165, n. 21, tav. 3.21: solidi (P M TRIB P COS IIII P P PROCOS)
etc.
(78) RICVl, p. 379, n.225: 308-310 AC, folks (VIRTS AVG N), un soldato di
ftonte a lui gli porge un globo; sullo sfondo un altro petsonaggio e due stendardi; (308-
310 AC, folks, IMP C MAXENTIVS P F AVG).
(79) RIC VII, p. 213, n. 517 (PRINCIPIA IWENTVTIS COSS IIII). Vd. infra B.b.
4.
(80) RICVlll, n. 164: 351 d.C, btonzo (BEATITVDO PVBLICA), con mano destta
sollevata e scettro.
(81) RICX, p. 285, n. 603 etc.: 458 d.C, solidi, (VICTORIA AVGGG); l'Imperatore
e nimbato e reca una mappa nella destra piegata e sollevata e scettro cruciforme.
(82) RICX, p.368, n.2032 etc.: 426 d.C, solidi, (VICTORIA AVGGG): anche in
questi casi l'Imperatore e nimbato ed e dotato di mappa e scettro cruciforme (a volte con aqui-
la).
66
Mariangela Puglisi
ranti il Divo Augusto (Tiberio a Roma(83) e a Cascantum (84); Caligola(85) e
Claudio (86) nella provincia di Cyrenaica e Creta).
Stesso schema e ripreso su una serie di sesterzi battuti da Tito (80-81
d.C.) raffiguranti il divo Vespasiano (87) (tav. II, 18) — altre volte celebrato
attraverso la simbologia della sella curule tout court (88) — e su altre serie di se-
sterzi di "restaurazione" raffiguranti invece lo stesso Augusto (89) e Tiberio (90).
Ancora nella stessa figurazione si trova rappresentato il Divus Traianus
Pater su denari traianei (91).
B.b.3. Scene di benevolenza
Diversi Imperatori usano rappresentarsi seduti sulla sella curule nel-
Pufficio delle loro funzioni durante atti pubblici.
Augusto e raffigurato seduto sulla sella curule su aurei e denari rispetti-
vamente del 15-13 e del 9-8 a.C. coniati nella zecca gallica di Lugdunum
mentre uno o due personaggi armati gli porgono un ramo di palma(92)
(tav. I, 12) oppure nelFatto di ricevere un bambino da un barbaro(93).
Per primo Nerone introduce su varie serie di sesterzi battuti nelle zecche
di Roma e di Lugdunum lo schema — non ancora fisso — della scena di
congiarium, in cui egli stesso e rappresentato seduto su sella curule con pog-
giapiedi su podio mentre un cittadino riceve un'offerta, in presenza della sta-
tua di Minerva e a volte anche di quella della Liberalitas (94) (tav. II, 14).
Nei rarissimi casi di adlocutio in cui e riconoscibile (su alcuni coni) una
sella curulis(95) al posto della sella castrensis (96) Tlmperatore (Caligola (97)) si
(83) BMCRE I, p. 129, n.70, tav. 23.16.
(84) RFC I, p. 422.
(85) RFC I, p. 964: AR, tridrammo.
(86) RPCl, p. 968: AR, tridrammo; p. 1029: sesterzio.
(87) BMCRE II, p. 270, n.225; tav. 51.7.
(88) Vd. supra.
(89) BMCRE II, p. 281, n.263, tav. 53.12.
(90) BMCRE II, p. 285, n.282, tav. 54.10.
(91) BMCRE III, p. 101, n.500, tav. 17.20.
(92) BMCRE I, p. 78, n.448, tav. 10.19: IMP X (un solo personaggio, forse Druso:
Giard 1976, p. 199; Rich - Williams 1999, 176-177); p. 7, n.443, tav. 10.15: IMP X
(due personaggi, forse Druso e Tiberio che celebrano i successi militari sotto I'auspicio di Au-
gusto: Giard 1976, p. 199; Rich - Williams 1999, 176-177).
(93) BMCRE I, p. 84, n.492, tav. 12.13.
(94) BMCRE I p. 225, n. 138 , tav. 42.1 (CONG II DAT POP I; S C).
(95) Giard 1988, p. 73, n. 115, tav. XVII.
(96) Giard 1988, p. 65, n.45, tav. XII.
(97) BMCRE I, 156, tav. 28.7 (ADLOCVT COH).
Origine e tradizione iconica di un 'immagine monetale: la sella curulis
67
trova owiamente in piedi, davanti al seggio, col braccio alzato, come nello
schema tipico di questa scena.
Sotto Vespasiano, si riprende lo schema neroniano del congiario in
un'emissione a nome di Tito console che vede al rovescio il principe seduto
su sella curule su podio con la destra protesa mentre assiste alia consegna di
una tessera da parte di un assistente ad un cittadino vicino alia statua di Mi-
nerva (98).
Continuano, con qualche variante, le rappresentazioni di congiaria anche
su sesterzi traianei; la Liberalitas entra a far parte stabilmente dello schema (").
Traiano utilizza anche la raffigurazione dell'istituto delle distribuzioni
alimentari in cui egli appare seduto su sella curule con scettro e con la destra
protesa verso una figura femminile, forse l'ltalia con un bambino in braccio
ed un altro accanto (sesterzi) (10°).
Lo stesso schema della distribuzione alimentare e impiegato anche in
una scena di manomissione (LIBERTAS RESTITVTA) su sesterzi di Adria-
no in cui egli e raffigurato al rovescio su sella curule di fronte ad una figura
femminile (101).
La scena della liberalitas, ormai codificata, compare su diversi sesterzi di
Adriano in cui Tlmperatore assiste, con mano destra protesa, seduto su sella
curule posta su alto podio, alia elargizione nei confronti di un cittadino che
sta salendo sul podio alia presenza della Liberalitas (102). Una variante mostra
la Liberalitas che svuota direttamente una cornucopia entro un lembo solle-
vato della toga di un cittadino (103).
Anche Antonino Pio utilizza questo tipo di rappresentazione — nelle
sue varianti — su numerose serie di aurei(104) e bronzi(105) (tav. II, 21).
Un largo impiego della scena di liberalitas viene fatto nell'eta aureliana:
sono rappresentati in questo schema seduti su sella curule per la prima volta
(98) BMCREII, p. 139, n. 629, tav. 24.12 (CONGIAR PRIMVM P R DA T; S C).
(99) BMCRE III, p. 162, n. 769, tav. 27.11 (COS V CONGIAR SECVND; TERT; S
Q.
(100) BMCRE III, p. 184, n. 871, tav. 33.2 (SPQR OPTIMO PRINCIPI ALIM
ITAL;SC).
(101) BMCRE III, p. 409, n. 1160, tav. 77.11 (PONT MAX TR POT COS III; LI-
BERTAS RESTITVTA; S C).
(102) BMCRE III, p. 404, n. 1136, tav. 77.4 (PONT MAX TR POT COS II; LIBE-
RALITAS AVG; S C).
(103) BMCRE III, p. 434, n. 1315, tav. 82.2 (LIBERALITAS AVG IIII COS III; S
Q.
(104) BMCRE IV, p. 33, n.216, tav. 5.12 (LIBERALITAS AVG II).
(105) BMCREW, p. 272, n. 1688, tav. 40.16 (LIBERALITAS AVG IIII COS IIII; S
C).
68
Mariangela Puglisi
insieme due personaggi "regali": Marco Aurelio e Lucio Vero su una serie di
aurei (106) e di sesterzi; quindi su un'altra emissione congiunta appaiono raf-
figurati nel medesimo modo M. Aurelio e Commodo (tav. II, 22) (107). In
seguito Commodo, da Augusto, riprende questa tipologia su vari nominali
(aurei, denari e sesterzi) (108).
Piu tardi la raffigurazione deirimperatore che assiste alle elargizioni alia
presenza di Liberalitas e ripresa su sesterzi di Pertinace (109) e poi di Settimio
Severo (110).
Analogamente agli Antonini, i Severi si rappresentano insieme impe-
gnati in scene di liberalitas-. Settimio Severo, Caracalla e Geta togati appaio-
no seduti Funo accanto all'altro su sgabelli che sembrano potersi identificare
con sellae curules su emissioni di aurei (1U) (tav. II, 24). A nome di Geta
(203 d.C.) si registra una serie di assi o dupondii con tipologia quasi ana-
loga, anche se non direttamente qualificata come liberalitas, in quanto la le-
genda fa riferimento alia FELICITAS SAECVLI: Settimio Severo, Caracalla
e Geta sono seduti su sella curule su podio con mani protese (112). Su un'e-
missione di aurei ed una di sesterzi di Geta (210-212 d.C.) compaiono
come protagonisti insieme alia Liberalitas solo Caracalla e Geta su sella
curule (113).
Un riferimento ad una virtus del Principe rappresentano delle emissioni,
una a nome di Caracalla Cesare (199-200 d.C.) (114), un'altra a nome deirim-
peratore Settimio Severo (115), che raffigurano questi personaggi su sella cu-
rule con scettro di fronte alia personificazione delFAequitas con bilancia e
cornucopia (AEQVITAS AVGG).
In qualita di Augusto, Caracalla (214 d.C, sesterzi) rappresenta se stes-
so da solo nella canonica scena di Liberalitas (116), ripresa anche da Macrino
(217-218 d.C, aurei) — accompagnato da Diadumeniano (117) — quindi da
(106) BMCREIV, p. 387, n. 12, tav. 53.15 (LIB AVGVSTOR TR P XV COS III).
(107) BMCRE IV, p. 598, n. 1317, tav. 80.5 (LIBERALITAS AVG VII).
(108) BMCRE IV, pp. 700-701, n.74; tav. 92.17 (TR P VII IMP IIII COS III P P
LIBERAL V).
(109) BMCRE' V, pp. 8-9, n. 40, tav. 2.6 (TR P COS II S C LIB AVG).
(110) BMCRE' V, p. 118, n.473, tav. 20.4 (LIBERAL AVG TR P COS; S C).
(111) BMCRE'V, p.220, n.352, tav. 36.5 (LIBERALITAS AUGG VI).
(112) BMCRE V, p. 336, n.835, tav. 50.5.
(113) BMCRE V, p. 368, n.64, tav. 54.18 (LIB AVGG VI ET V).
(114) BMCRE V, p. 185, *.
(115) BMCRE V, p. 191, *.
(116) BMCRE V, p. 482, n. 265, tav. 75.16 (PMTRP XVII IMP III COS IIII P P;
SC; LIB AVG VIII).
(117) BMCRE V, p. 506, n.71, tav. 80.9 (LIBERALITAS AVG).
Origine e tradizione iconica di unimmagine monetale: la sella curulis
69
Eliogabalo (219 d.C., aurei, assi) (118) e da Severo Alessandro (222-229 d.C,
aurei (119), ma anche sesterzi, bronzi medi con qualche variante).
Ritorna lo schema della scena di liberalitas su emissioni di aurei (120) e
sesterzi (121) relativi al consolato con protagonista Massimino.
Anche Filippo I e Filippo II sono protagonisti di una scena analoga su
antoniniani della zecca di Antiochia (242-244 d.C.) battuti da Gordiano
III (122) e su bronzi di Filippo I (244-249 d.C, sesterzi, assi), nei quali ultimi
manca la figura della Liberalitas (123); stessa "anomalia ' si trova su alcuni an-
toniniani (247-249 d.C.) (124) e sesterzi (246-249 d.C.) (125) di Filippo II.
Da questo momento in poi la scena di Liberalitas appare costantemente
in questa versione priva della personificazione: con Valeriano compaiono
rimperatore e il successore, Valeriano e Gallieno (256-257 d.C, aurei),
con le destre protese seduti su sella curule, ma con la leggenda esplicativa (LI-
BERALITAS AVGG) e con Paggiunta di altri personaggi (126); con Gallieno
ritroviamo gli Imperatori in scene di Liberalitas, evidenziate ormai solo dalla
leggenda, su antoniniani (255-256 d.C.) (127) e aurei (256-257 d.C.) (128).
Postumo infine si presenta in una raffigurazione diversa seduto su sella
curule di fronte ad una figura inginocchiata di supplice (129).
B.b.4. Successione dinastica?
A volte la sella curule — come gia abbiamo potuto osservare in alcune
scene di liberalitas, nelle quali sono presenti Tlmperatore e i cesari — sembra
apparire come segno distintivo dei legittimi eredi alia successione.
Quasi una dichiarazione programmatica su chi fosse destinato a succe-
dergli sembra contraddistinguere una delle prime emissioni (64 d.C.) di Ve-
spasiano che pone al rovescio i suoi due figli Tito e Domiziano togati seduti
fianco a fianco su sellae curules con ramoscelli in mano; la legenda TITVS ET
(118) BMCRE V, pp. 545-546, tav. 87.3 (P M TR P II COS II P P LIB AVG II).
(119) BMCRE VI, p. 116, 8*, tav. 1.8 (LIBE RALITAS AVGVSTI).
(120) BMCRE VI, p. 226, 50*, tav. 35.50 (LIBERALITAS AVG).
(121) BMCRE VI, p. 227, 52 (LIBERALITAS AVG).
(122) RICIV3, p. 40, n.24lA* (LIBERALITAS AVGG III).
(123) RIC1V3, p. 91, n. 182* (LIBERALITAS AVGG III).
(124) RICIV.3, p. 97, n.230*, tav. 8.15 (LIBERALITAS AVGG III).
(125) RIC IV.3, p. 103, n. 266* (LIBERALITAS AVGG II o III).
(126) RICVA, p. 62, n.5.
(127) RICVA, p. 81, n. 150.
(128) RICVA, p.75, n.84.
(129) RICV.2, p. 359, n. 277, tav. XIII. 12: 263 d.C., autei (P M TR P IMP V COS
HIPP).
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Mariangela Puglisi
DOMITIAN CAESARES PRIN IVEN, chiarifica il loro ruolo di eredi de-
signate (130) (tav. II, 15). Forse una ratifica della successione dei due figli di
Vespasiano — a quanto potrebbe sembrare dalla leggenda T ET DOM C
EX S C — rappresenta la scena di un sesterzio del 70 d.C. — che vede Tito
e Domiziano seduti Puno di fronte all'altro su sellae curules poste su podii (131)
(tav. II, 16).
Un'idea del potere condiviso e espressa da un'emissione congiunta di
Marco Aurelio e Lucio Vero, nella quale entrambi appaiono seduti su sella
curule con rotoli e con la semplice indicazione della tribunicia potestas e del
consolato (132).
II successore designato compare pubblicamente accanto all'imperatore
su sesterzi che vedono Antonino Pio e Marco Aurelio togati seduti accanto
su sella curule con le mani destre protese (bronzi e aurei) (133); stesso schema
si ripete con Settimio Severo e Caracalla seduti su sella curule su podio con
mani protese su assi a nome di Caracalla (202-204 d.C.) (134).
L'idea della trasmissione del potere ai principi sembra espressa in ma-
niera inequivocabile da un'emissione di denari di Settimio Severo, nella
quale compaiono Caracalla e Geta togati seduti frontalmente su sella curule
su podio (primo caso di raffigurazione frontale) sempre con le destre prote-
se (135) (tav. II, 23).
Conclusioni
*
Abbiamo visto dunque come la sella curule quale elemento denotativo
di altri soggetti entro scene complesse, diventi frequente in eta imperiale: in
realta e awenuta una trasposizione da tipo principale ad elemento aggiunti-
vo, denotativo di divinita — o meglio personificazioni — e degli imperatori
divi o viventi in scene che mostrano la loro benevolenza (a schema piu o me-
no fisso). In vari casi gli Imperatori vengono mostrati nella rappresentazione
del loro potere, ma sempre a capo scoperto e in abiti civili (togati), a volte
(130) BMCREII, p. 8, n.45, tav. 1.14.
(131) BMCRE II, tav. 31.P.
(132) BMCRE IV, p. 392, n.40, tav. 54.8 (TR POT COS II).
(133) BMCRE IV, p. 207, n. 1293, tav. 30.6.
(134) BMCRE V, p. 324, n. 809, tav. 48.9 (AVGGVSTI COS); dietro un figura togata
piu piccola in piedi pone la mano sulla spalla di Caracalla, di fronte sul podio un altro per-
sonaggio stante con bastone ricurvo.
(135) BMCRE V, p. 208, n. 278a, tav. 34.1 (IMP ET CAES AVG FILI COS), dietro
figura drappeggiata non identificata.
Origine e tradizione iconica di un 'immagine monetale: la sella curulis
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con un richiamo al loro ruolo vittorioso esplicitato dalla presenza della Vic-
toria, o piu spesso in senso celebrativo probabilmente dell'assunzione del
consolato, di cui la sella curule e la piu diretta concretizzazione, costituendo
sin dai tempi della Repubblica il seggio dei consoli per antonomasia.
Diversi sono dunque gli spunti interpretativi della simbologia della sella
curule in eta imperiale, che meritano sicuramente un'indagine piu approfon-
dita per valutarne la valenza in continua evoluzione — per owie ragioni po-
litiche nel passaggio dalla Repubblica all'Impero — pur nella "conservazio-
ne" / mantenimento di alcuni significati fondamentali connaturati all'imma-
gine di questo oggetto.
L'analisi descrittiva delle testimonianze monetali ci permette dunque di
trarne le possibili spiegazioni che passano pero dal parallelo esame delle fonti
archeologiche e letterarie A epigrafiche, che sono di ausilio nell'individuazio-
ne deH'origine deirimmagine attraverso i precedenti del "tipo" ed il loro si-
gnificato in un periodo storico piu antico ed anche in altri ambiti geografici.
E quindi necessario seguire Tevoluzione dell'utilizzo dell'icona quale
immagine monetale valutandone Teventuale continuita, differenziazione o
rottura con il passato, soprattutto nel delicato momento di passaggio dall'eta
repubblicana all'eta imperiale, in particolar modo augustea, come trait d'u-
nion tra Repubblica e nuovo regime imperiale, per recuperare la valenza sim-
bolica di questa immagine sulle monete — che necessariamente devono co-
municare un messaggio immediato essenziale selettivo ed inequivocabile, ap-
partenente ad un codice a tutti noto e quindi direttamente fruibile dagli
utenti che doveva essere chiaramente evidente, anche nelle implicazioni
piu complesse —.
Solo una lettura dei diversi contesti, che costituiscono una sorta di "fra-
seologia5 monetale — e sono composti da tutti gli elementi aggiuntivi che
compaiono sulla moneta o dai richiami che a loro volta gli oggetti associati
alFimmagine in questione possono presentare —, puo condurci ad una spie-
gazione della simbologia del tipo non necessariamente univoca, ma spesso
molto articolata (come una parola con piu di un significato).
Gli elementi che sinora abbiamo potuto osservare riguardo alia sella cu-
rule, ci hanno permesso di collegare la sua presenza — sia sulle monete del-
l'eta repubblicana sia su quelle di eta imperiale — ad ambiti specifici e ben
definiti, sia quando appare quale tipo principale, sia quando e raffigurata co-
me oggetto in uso.
72
Mariangela Puglisi
Come tipo principale e quasi esclusiva caratteristica dell'eta tardo-re-
pubblicana, anche se il periodo di tempo in cui si afferma e alquanto limitato
(84-40 a.C.) e simboleggia la dignita magistratuale.
A partire da Cesare si riscontra anche un legame con la simbologia della
divinizzazione, che a volte si ritrova anche in seguito, ma che scompare dopo
i Flavi.
Se rarissima e la presenza della sella curule come oggetto in uso entro
scene piu o meno complesse durante la Repubblica, diventa abbastanza fre-
quente in eta imperiale in connessione con la persona deH'Imperatore (come
autocelebrazione) o del divo.
E inoltre presente in vari contesti ricorrenti (donativi imperiali) o in re-
lazione alia successione designata o all'assunzione del consolato.
La sua presenza tende a rarefarsi nell'eta tardo-imperiale.
In particolare abbiamo potuto osservare come questo emblema del po-
tere venga recuperato in eta imperiale, dopo un processo awiato in preceden-
za nell'eta tardo-repubblicana, ma con un significato di base in parte mutato,
cioe come attributo peculiare — attraverso la figura dell'Imperatore, pur se
legittimato attraverso la carica di console — al potere imperiale.
Se durante la Repubblica non avevano avuto successo le aspirazioni di
personalizzazione del potere di un singolo, con Ottaviano si pongono le basi
per un diverso utilizzo simbolico della sella curule.
E l'emissione che lo raffigura sulla sella curule con in mano la Vittoria a
costituire il "discrimine" fra era repubblicana ed eta imperiale essendo egli il
primo a sedere sulla sella curule fino a quel momento vuota o emblematica-
mente occupata soltanto dal Genius Populi Romania al quale si sostituisce for-
se a volerne ereditare il ruolo di nume tutelare del popolo romano.
Origine e tradizione iconica di un 'immagine monetale: la sella curulis
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75
DIDASCALIE DELLE FIGURE
Tav. I
la/b - RRC, n.356
2a/b - RRC, n. 397
3a/b - RRC n. 428/2
4a/b - i^?C, n. 434/2
5a/b - /2#C, n. 435/1
6a/b - #/?C, n. 465/la
7a/b - £/?C, n.491/la
8a/b - RRC, n. 494/26
9a/b - RRC, n. 497
lOa/b - Giard 1976, tav. 11.44
1 la/b - Rich - Williams 1999, tav. 20.1
12a/b - Giard 1976, tav. LVI.1373
Tav. II
13 - Giard 1988, tav. 111.52
14 - Giard 1988, tav. XLV.279
15 - BMCREII, 1.14
16 - BMCRE 11, 31. P
17- BMCRE II, 45.16
18 - BMCRE 11, 51.7
19 - BMCRE 11, 50.2
20 - MfCKflll, 58.11
21 - BMCRE IV, 5.12
22 - BMCRE IV, 80.5
23 - BMCRE V, 34.1
24- BMCRE V, 36.5
25 - BMCRE V, 55.33
26 - £/C V.2, XII. 15
27 - £/CVII, 3.21
28 - £/CX, 1709
76
Mariangela Puglisi
Tav. I
1a
2a
liir
3a
4a
1b
2b
3b
4b
5a
6a
7a
8a
5b
6b
7b
8b
9a
10a
11a
12a
!l«tiiir
9b
10b
11b
12b
Origine e tradizione iconica di unimmagine monetale: la sella curulis
77
Tav. II
13
14
15
16
17
18
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20
21
25
22
26
23
27
24
28
-
ABBREVIAZIONI
AmuGS
Antike Munzen und Geschnittene Steine, Berlin
BMCREII
BMCRE III
BMCRE IV. 2
BMCRE V
BMCRE VI
CM II
AnnScArchltAtene Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in
Oriente, Roma
BCH Bulletin de Correspondence Hellenique. Ecole Franchise d'Athenes, Paris
BdN Bollettino di Numismatics Roma
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CM IV
CISAM
DHA
Historia
JHS
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LIMC
MEC\
MECU
NAC
NC
176
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Coinage, X, The divided Empire and the fall of the Western parts
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Finito di stampare nel mese di settembre 2004 dalla
New Press s.a.s. - 22100 Como, via Carso 18/20 -Tel. 031 30.12.68/69 - fax 031 30.12.67